martedì 4 giugno 2013
Attori Internazionali in America Latina
Nazioni
Unite
Non
vi sono attualmente missioni di pace gestite dall’ ONU in Sud America, il dato
però non deve ingannare. Le recenti tensioni avvenute ai confini fra la
Colombia, l’Ecuador ed il Venezuela dimostrano una stabilità relativa. Il
compito principale dell’organizzazione nel continente latino-americano é senza
dubbio il supporto e la gestione dei profughi tramite l’UNHCR, l’alto
commissariato per i rifugiati. Il 12% di tutti i richiedenti l’asilo provengono
dal Sud America e dai paesi caraibici. Il paese che più preoccupa l’UNCHR é la
Colombia, all’interno della quale diverse migliaia di indigeni Wounaan stanno
lasciando le loro terre situate nella regione nord-occidentale di Choco, a
causa delle tensioni e conflitti continui che contraddistinguono la Colombia.
Secondo fonti ONU si può parlare di una vera e propria crisi umanitaria. Altre
tematiche affrontate dalle Nazioni Unite sul conteninente sono il problema
della deforestazione dell’Amazonia e i cambiamenti climatici che investono
sopratutto le regioni polari di Cile ed Argentina.
2.
CICR
Il
Comitato Internazionale della Croce Rossa é impegnato in diverse missioni sul
continente Sud Americano. Come per le Nazioni Unite, anche per il CICR il paese
con il maggior numero di impegni da parte dell’organizzazione é la Colombia.
Durante i soli mesi di aprile e maggio del 2007, il CICR ha fornito 107
millioni di tonnellate di viveri e altri prodotti di prima necessità ad oltre
6000 civili sfollati a causa del conflitto. L’organizzazione ha svolto anche un
importante ruolo nella mediazione con i ribelli, che ha portato alla
liberazione di diversi ostaggi detenuti dalle FARC. Altre missioni si svolgono
in Perù, Bolivia ed Ecuador con scopi sopratutto di prevenzione. Un altro
compito molto importante svolto dal CICR nell’America latina, é l’impegno a
sostenere l’istruzione del diritto umanitario ai diversi combattenti. Con
rappresentanze in tutti i paesi, il CICR é senza dubbio l’organizzazione più
presente ed attiva in progetti di assistenza e prevenzione sanitaria come ad
esempio nella lotta all’ AIDS.
3.
Comunità delle Nazioni del Sud America
La CSN é una comunità politica ed economica costituita l'8 dicembre 2004
nella città di Cusco (Perù) durante il III
Summit del Sudamerica. La Comunità intende stabilire una zona di
libero scambio delle merci come nell’ Unione Europea fra i Paesi aderenti alla Comunità Andina, quelli aderenti al Mercosur, il Cile,
la Guyana e il Suriname. Esclusivamente la Guyana Francese non
partecipa di fatto alla Comunità. Gli obiettivi perseguiti dalla Comunità sono:
-eliminare tutti i dazi doganali per i prodotti comuni
entro il 2014;
-eliminare tutti i dazi doganali per i
prodotti "pericolosi" (armi, esplosivi...) entro il 2019;
-stabilire un Parlamento comune, una
moneta comune e un passaporto unico entro il 2019;
-coordinare
le politiche in campo agricolo, diplomatico, energetico, scientifico,
culturale, sociale e in altri ambiti.
Le azioni comuni fino ad ora intraprese si limitano a progetti
come l'Autostrada inter-oceanica
(in spagnolo, Carretera Interoceánica) che unirà Perù, Bolivia e Brasile, l'Anello energetico sudamericano,
un progetto che vedrà le forniture di gas di Argentina,
Brasile,
Cile, Paraguay
e Uruguay
soddisfatte interamente dal Perù,
attraverso un gasdotto
la cui costruzione è iniziata nel 2006.
4.
Amnesty International. L’unico paese nel quale l’organizzazione che lotta per
il rispetto dei diritti umani é attivo é, ancora una volta la Colombia.
Mediante osservatori essa si occupa di monitorare la situazione del rispetto
fondamentale dei diritti da parte di tutte le fazioni coinvolte nella guerra
civile. Secondo il rapporto redatto a fine 2007, sia le forze regolari
colombiane così come le FARC e l’ELN, si sono macchiati di crimini contro
l’umanità.
lunedì 3 giugno 2013
Parametri III America Latina; Forza Lavoro in Agricoltura,Spesa Militare, Disastri Naturali,Indice di Sviluppo Umano,Crescita Demografica
1)
FORZA
LAVORO IN AGRICOLTURA - L’agricoltura sudamericana è caratterizzata e
condizionata dall’estrema concentrazione della proprietà, ereditata dal periodo
coloniale. L’1% dei proprietari terrieri dispone infatti di circa il 70% delle
terre coltivabili, spesso tenute incolte o destinate al pascolo. Il restante
30% delle terre è organizzato in fondi di minuscole dimensioni, coltivati da
famiglie contadine spesso poverissime. La scarsa produttività di questi fondi è
alla base del continuo abbandono delle campagne e del disordinato e problematico
sviluppo delle aree urbane.
2)
AIUTO
ESTERO - n.v.
3)
HIV/AIDS
- Il Brasile (anche l’America del sud soffre pesantemente per il problema
HIV-AIDS) ha già ottenuto una riduzione dei prezzi di 15 antiretrovirali nella
misura compresa fra il 10 e il 76%: le case farmaceutiche interessate sono la Roche , la Gilead Sciances
Inc. e la Abbott Laboratories.
4)
SPESA
MILITARE - In America del Sud la militarizzazione avanzi a passi da gigante. In
realtà il Venezuela, malgrado i nuovi acquisti, è al sesto posto (dietro
Brasile, Perù, Argentina, Cile e Colombia) nella classifica dei poteri militari
sudamericani elaborata da Military power review nel 2004 e l'America del Sud
resta una delle zone di minor tensione al mondo e che dedicano meno risorse
alle spese militari (il 1,5% del Pil, contro il 4% dell'Unione europea, il 3%
degli Stati uniti - il 47% delle spese miliari del pianeta - e il 12% del Medio
Oriente). Malgrado ciò, e per quanto possa apparire contraddittorio, è
possibile parlare di una crescente militarizzazione del continente e quattro
sono le principali cause: il Plan Colombia come punto emergente della strategia
regionale di Washington, che include la guerra al narcotraffico e alla
guerriglia e il controllo della biodiversità della regione andina dal Venezuela
alla Bolivia; le nuove forme che sta assumendo la guerra nell'epoca del
neoliberismo (la privatizzazione della guerra); il nuovo ruolo del Brasile nel
continente, unica nazione del Sud povero a possedere una autonoma strategia
militare; infine - quarto fattore - l'intento di contenere la protesta sociale
con la militarizzazione della società e la criminalizzazione dei movimenti
sociali da parte di ciascuna classe dominante nazionale, con l'appoggio di
Washington.
5)
DISASTRI
NATURALI - L’America del Sud – è una delle aree maggiormente soggette alle
catastrofi naturali. Scosse sismiche, frane, eruzioni vulcaniche, uragani sono
fenomeni frequenti. La variabilità climatica, che si manifesta con siccità,
inondazioni, forti venti risulta ancor più marcata per effetto del ricorrente
fenomeno « El Niño ». Le catastrofi naturali causano morte e distruzione in
tutta la regione.
Milioni di persone ne subiscono ripetutamente gli effetti a
livello umano e materiale e, in generale, sono proprio le popolazioni più sfavorite
quelle maggiormente colpite. La regione non è interessata soltanto da fenomeni
naturali di grandi dimensioni, come l’uragano Mitch (che, secondo la CEPAL , ha causato danni per
circa 8 miliardi di dollari), ma anche da una successione di disastri di media
e bassa entità che, complessivamente, provocano danni e disagi maggiori di
quelli conseguenti alle grandi catastrofi.
6)
ISOLAMENTO
GEOGRAFICO - n.v.
7)
INDICE
DI SVILUPPO UMANO - Tempo fa il PNL, cioè il prodotto nazionale lordo di un
paese, era l'unico parametro per stabilire se in un stato si viveva bene oppure
no . Questo è falso perché il benessere ha bisogno di altre condizioni. Prima
di tutto ci vuole la giustizia: infatti se la produzione aumenta ma la
ricchezza è mal distribuita, il benessere sarà solo per pochi. C'è bisogno poi
di solidarietà, perché da essa dipende lo sviluppo delle fasce più deboli
(disoccupati, anziani, invalidi…). Deve poi essere garantito il lavoro,
l'istruzione, la speranza di vita, la partecipazione,… Il benessere, dunque, prima
di essere ricchezza è tutto questo.Ogni tentativo di descrivere la realtà delle
nazioni basandosi sulle medie è fuorviante perché ci fa credere che al loro
interno tutti gli abitanti vivano nelle stesse condizioni. In altre parole, le
medie nascondono le differenze. Prendiamo come esempio il Brasile: il reddito
pro-capite di questo paese è di 4951 dollari, ma al suo interno ci sono 34
milioni di poverissimi. In effetti se diamo qualche sguardo a come è
distribuita la ricchezza in Brasile scopriamo che nel 1989 il 50% della
popolazione (75 milioni di persone) godeva solo del 3,5% del reddito nazionale,
mentre il 10% più ricco (15 milioni di persone) si appropriava del 53% della
ricchezza nazionale. In effetti se vogliamo capire perché nel Sud del mondo c'è
tanta povertà dobbiamo smettere di studiare le nazioni come realtà compatte.
Scopriremo che le nazioni, sia quelle del Nord che quelle del Sud, sono tutte
governate da ristretti gruppi che mirano solo ad arricchire se stessi.
8)
POPOLAZIONE,
CRESCITA DEMOGRAFICA - Nonostante la vastità del territorio, l’America
meridionale conta appena 380 milioni di abitanti. La popolazione sudamericana
si è andata costituendo lungo tutto il periodo della colonizzazione e nel
secolo seguito all’indipendenza attraverso una serie di migrazioni, provenienti
soprattutto dalla penisola iberica e dall’Africa. Infatti la popolazione
autoctona, decimata dalle guerre di conquista e dalle malattie portate dagli
europei, venne rimpiazzata da coloni spagnoli e portoghesi e da schiavi
africani, ai quali si aggiunsero, a partire dalla fine del XIX secolo,
italiani, tedeschi, slavi e altri europei. La preminenza delle lingue spagnola
e portoghese e della religione cattolica, importate dalla penisola iberica,
sono alla base dell’altra denominazione di America latina che il Sudamerica
condivide con l’America centrale e caraibica, distinguendosi dalla parte
settentrionale caratterizzata inizialmente da un popolamento di matrice
anglosassone e francese. Le ondate migratorie più cospicue si ebbero nei primi
decenni del XX secolo. Dal 1930 il flusso migratorio europeo si ridusse, mentre
assunsero rilievo gli spostamenti dalle regioni interne e rurali alle città e
alle regioni costiere. Benché la densità media sia di 22 abitanti per km², la
popolazione sudamericana è oggi concentrata negli agglomerati urbani (79% della
popolazione) e la metà dei paesi presenta una densità demografica inferiore ai
20 abitanti per km². Poco meno del 50% della popolazione vive in Brasile; oltre
un quinto risiede in Colombia, Venezuela ed Ecuador. L’incremento demografico
naturale e le migrazioni dalle aree periferiche hanno determinato una crescita
della popolazione urbana superiore al 4% annuo. In Argentina, Cile e Uruguay,
il tasso di crescita demografica urbana è rallentato, ma nelle regioni centrali
e settentrionali le città continuano ad attrarre centinaia di migliaia di
persone ogni anno.
domenica 2 giugno 2013
Parametri II America Latina: Fazioni etniche/religiose, movimenti interni di strati della popolazione, regime politico, nuovi stati con formazione instabile, corruzione, prodotto nazionale lordo,, crescita demografica
1)
FAZIONE
ETNICHE/RELIGIOSE - In questo senso le
sette evangeliche e puritane, gli spiritisti e gli afro-brasiliani sono i più
attivi e quindi registrano un maggior successo: sono infatti le religioni che
più crescono in Brasile a scapito della religione cattolica. Si fanno forte inoltre
dell'esperienza nord-americana e del sistema di vendita del
"prodotto" religioso "porta a porta" col supporto
pubblicitario di alcune potenti reti televisive: in poche parole, la religione
si fa simile ad uno shampoo o ad un elettrodomestico.Le cifre parlano chiaro ed
il comportamento delle persone parla più forte: il sincretismo religioso è un
fenomeno diffuso ed è una conseguenza diretta del processo di sradicamento
vissuto dai primi gruppi umani insediatisi in questo continente. Alla perdita
delle radici familiari e sociali insita nel processo dell'emigrazione e in
assenza di quelle condizioni spirituali che presiedono alla creazione di una
nuova religione o allo sviluppo rinnovato della stessa si è voluto rimediare
con un surrogato, con un qualcosa cioè che non solo non ha più la carica e
l'intensità del culto da cui deriva, ma come dicevamo prima non è in condizione
neanche lontanamente di proporne una nuova: quasi tutti gli appelli religiosi
sono infatti mutuati dalle forme di propaganda commerciale di origine
nordamericana.
2)
MOVIMENTI
INTERNI DI STRATI DI LA
POPOLAZIONE - In Colombia, dove il conflitto che imperversa
da quarant'anni non dà alcun segno di regressione, ECHO interverrà laddove non
lo fanno le istituzioni nazionali, aiutando gli sfollati e le popolazioni
confinate o bloccate economicamente dai gruppi armati. Infine, in America
centrale e in America del sud, sarà pronta ad intervenire se necessario e in
caso di gravi calamità naturali che non possano essere affrontate sulla base
delle risorse nazionali. Uno dei problemi ancora in sospeso e che deve
risolvere l’America Latina è la situazione irregolare di molti immigrati che
sono colpiti dalle politiche restrittive dei vari paesi della regione. Ciò, in
effetti, comporta lo sfruttamento crescente e l’abuso dei loro diritti
fondamentali. L’impossibilità di ricongiungersi con le loro famiglie e il fatto
di vivere nel timore della clandestinità fa sì che si isolino e si allontanino
dai propri familiari che risiedono nei loro paesi d’origine. Le migrazioni di
frontiera o di confine sono avvenute in diversi paesi (Argentina, Venezuela,
Costa Rica e Stati Uniti) come se fosse una estensione delle migrazioni
interne, obbedendo ad una articolazione dei mercati di lavoro
3)
REGIME
POLITICO - L’America Latina è percorsa da un’imponente serie di cambiamenti
interni ed internazionali. giro di un lustro sono saliti al potere governi di
varie sfumature politiche,ma uniti in maggioranza nell’intento di mitigare
seriamente i grandi squilibri sociali interni. La sfida maggiore delle
differenti dirigenze non è né quella della globalizzazione,accettata nei fatti,
anche se talvolta criticata nei discorsi, né quella della relazione con gli
USA, più lontani perché impegnati su altri scacchieri, bensì quella della competenza
nelgovernare e nella lotta alla corruzione ed al crimine organizzato.Strutture
come la Comunità
Andina (CAN) e persino il Mercosur che prima fornivanoun
chiaro quadro di cooperazione regionale sono entrate in crisi, anche se tutti
ipaesi dell’America del Sud sono consapevoli dell’indispensabilità di
un’efficace regionalizzazione.
4)
“NUOVI
STATI” CON FORMAZIONE INSTABILE - l’integrazione fra i due blocchi per formare la Comunità Sudamericana
di Nazioni che includerebbe tutti i paesi dell’America del Sud (meno la Guyana francese che è parte
dell’Unione Europea). Il progetto è stato lanciato nell’8 dicembre 2004 a Cuzco in Perù con la
presenza di tutti i capi di Stato latinoamericani (o quasi tutti dato che
Kirchner dell’Argentina ha detto che l’altura gli dava il mal di testa
/soroche/ e ha mandato il ministro degli Esteri). Questo progetto si ispira
all’Unione Europea e vuole realizzare, nell’arco di 15 anni, gli ambiziosi
obiettivi di una integrazione economica, con la creazione di un libero mercato
interno e di dazi esterni comuni, l’integrazione monetaria, con la creazione di
una moneta unica, l’integrazione politica con la creazione di istituzioni
soprannazionali a livello esecutivo, legislativo e giudiziario, e
l’integrazione sociale e culturale con maggiori contatti fra le società
sudamericani a livello sindacale, delle ONG, dei mezzi di
comunicazione,dell’educazione, della cultura, della musica.
5)
CORRUZIONE
- Il secondo è quello della corruzione. I governi della regione, ma in maniera
molto speciale quelli del mio paese, hanno raggiunto un grado di corruzione
inconcepibile. Ma la corruzione è unita ad un altro problema che è quello della
giustizia. La giustizia è inoperante in gran parte dei paesi, non è idonea e,
nel caso concreto dell’Argentina la stessa Corte Suprema
si è compromessa con il governo di turno con una maggioranza assoluta che
sempre sentenziava a favore dello stesso governo. Perciò la corruzione va
associata al tema dell’impunità. Ogni reato che rimane senza pena prepara il
nuovo che, certe volte, è più pericoloso. L’impunità è un problema generale
dell’America Latina. Non voglio dare nomi, ma diversi presidenti con una
corruzione manifesta, sono riapparsi sulla scena politica come se nulla fosse
successo.
6)
PNL Pro – Capite

7)
CRESCITA
DEMOGRAFICA - Benché la densità media sia di 22 abitanti per km², la
popolazione sudamericana è oggi concentrata negli agglomerati urbani (79% della
popolazione) e la metà dei paesi presenta una densità demografica inferiore ai
20 abitanti per km². Poco meno del 50% della popolazione vive in Brasile; oltre
un quinto risiede in Colombia, Venezuela ed Ecuador. L’incremento demografico
naturale e le migrazioni dalle aree periferiche hanno determinato una crescita
della popolazione urbana superiore al 4% annuo. In Argentina, Cile e Uruguay,
il tasso di crescita demografica urbana è rallentato, ma nelle regioni centrali
e settentrionali le città continuano ad attrarre centinaia di migliaia di
persone ogni anno.
(massimo coltrinari)
info e contatti per emeil ricerca23@libero.it
sabato 1 giugno 2013
Parametri I America Latina: Conflitti, Rifugiati, Disocupazione, Sfruttamento Materie Strategiche, Area Geografica
1)
CONFLITTI
- In Colombia va avanti da più di quarant’anni una lotta per il potere tra il
governo e dei movimenti rivoluzionari d’ispirazione marxista e socialista – tra
cui le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e l’Esercito di
liberazione nazionale (Eln) – che si oppongono allo sfruttamento delle
ricchezze del paese da parte delle multinazionali statunitensi. Dall’inizio
degli anni Ottanta, sono presenti anche dei gruppi paramilitari di estrema
destra – tra cui le Autodifese unite della Colombia (Auc) – che difendono gli
interessi dei grandi proprietari terrieri, che si sono scontrati di volta in
volta con le Farc o l’esercito governativo. Dagli anni Novanta i conflitti nel
paese sono alimentati anche dagli interessi del narcotraffico. I combattimenti
hanno visto una tregua tra il 1998 e il 2002, quando il presidente Andrés
Pastrana ha avviato una politica di dialogo con le Farc. Ma il processo di pace
è naufragato e, da allora, la repressione del governo – che riceve miliardi di
dollari dagli Stati Uniti per la lotta al narcotraffico – si è inasprita. Nel
2003 i gruppi paramilitari sono invece scesi a patti con il governo ed è in
atto un programma di disarmo. Dal 1964, gli scontri in Colombia hanno fatto
300mila vittime e costretto centinaia di migliaia di persone a fuggire dalle
zone dei combattimenti.
2)
PAESI
LIMITROFI IN CONFLITTO - La strategia di "spalmare" la guerra
colombiana sui paesi vicini (Venezuela, Ecuador e Brasile) cercando di destabilizzarli
se non si adattano alla strategia tracciata dal Plan Colombia incontra
crescenti difficoltà. Dal 2000 si sono registrate rivolte che hanno provocato
la caduta del governo in Argentina (dicembre 2001), Bolivia (ottobre 2003 [e
giugno 2005, N.d.T]) ed Ecuador (aprile 2005), oltre alle mobilitazioni
popolari che hanno sconfitto il colpo di stato contro Chàvez in Venezuela
(aprile 2002) e alla vittoria del referendum di conferma del suo mandato
(agosto 2004).
3)
RIFUGIATI
- Lo scenario di questa regione è l’immigrazione verso il Venezuela,
l’emigrazione di colombiani e gli sfollamenti interni (Martínez, 1998). Questa
regione è segnata da conflitti, traffici di droga e sfollamenti interni dovuti
alla violenza della guerriglia e i paramilitari, come è il caso della Colombia,
e in passato di Ecuador e Perù.
4)
DISOCCUPAZIONE
- Nel mercato del lavoro ed ai servizi ad esso collegati. Anche la proporzione
di disuguaglianza salariale attribuibile a questo mercato è cresciuta negli
anni Novanta; il tasso di disoccupazione era molto più alto alla fine degli
anni ’90 rispetto all’inizio della decada, e tale disoccupazione ha colpito
soprattutto i giovani e le donne. L’occupazione nel settore informale è invece
cresciuta dell’8% tra il 1990 ed il 2001; circa il 70% dei nuovi occupati
ingrossano le fila di questo settore. Gli aumenti salariali sono stati
bassissimi, anche a causa dei bassi livelli di scolarità e sicuramente allo
scarso potere di negoziazione da parte dei lavoratori e dei sindacati. La
copertura medica e le pensioni sono diminuite progressivamente, così come i
servizi sociali pubblici essenziali come l’erogazione di acqua o elettricità,
che hanno dovuto subire costosissimi piani di privatizzazione.
5)
SFRUTTAMENTO
DEL PETROLIO/ORO/DIAMANTI - Importante mercato per i biocombustibili, le cifre
multimilionarie in investimento e commercializzazione di questi prodotti e le
strategie politiche di Chávez, Lula, Evo e Kirchner hanno conquistato le scene
internazionali nelle ultime settimane. E nell'affare dell'energia in questa
regione del continente americano ci sono due poderosi fronti in cui gli
interessi politici sono altrettanto importanti (o più) degli interessi
economici. Un fronte è rappresentato dai paesi associati intorno all'affare del
petrolio e del gas naturale (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Ecuador,
Uruguay e Venezuela). L'altro, ancora emergente, si presenta come l'alternativa
energetica ed ha già molti detrattori; mi riferisco ai biocombustibili e al
loro principale referente, il Brasile.
6)
AREA
GEOGRAFICA - Dell'America meridionale fanno parte 13 Stati. Quasi metà della
superficie è data dal Brasile, segue l'Argentina. L'altitudine media del
continente è di 590 metri ,
ma tutta la parte occidentale è attraversata da nord a sud dalla catena montuosa
delle Ande. Le coste sono piuttosto uniformi con poche isole e insenature, se
si eccettua l'estrema parte meridionale. Non vi sono grandi laghi, ma è
presente il Rio delle Amazzoni, il fiume con più ampio bacino idrografico della
Terra. Il clima varia da tropicale ad equatoriale e temperato nel Sud e nei
Paesi Andini, fino agli influssi polari della Terra del Fuoco.
venerdì 31 maggio 2013
Seminario America latina. Il Panel
SUDAMERICA
ISOLA DI PACE?
Martedì 11 giugno 2013 - Palazzo Salviati, Roma
PROGRAMMA
Ore
9.00 - Registrazione dei partecipanti.
(Per
gli uomini obbligatorie giacca e cravatta o divisa)
Ore
9.30 - Apertura
dei lavori: Saluti
Presidenza
CASD (Centro Alti Studi per la Difesa)
Amm. Sq.
Marcantonio Trevisani (Comitato organizzatore)
Prof.
Piercarlo Valtorta (ISTRID, Presidente)
Ore
9.40 - Interventi
S.E.
Gustavo Alvarez Goyoaga (Repubblica Orientale dell'Uruguay, Ambasciatore)
Min.
Plen. Carlos Cherniak (Ambasciata della Repubblica Argentina)
Min.
Plen. Alba Coello de Barboza (Ambasciata della Repubblica dell'Ecuador)
Dott. José Luis Rhi-Sausi (Istituto Italo Latino
Americano, Segretario Socio Economico)
Cons.
Amb. Luca Trifone (Ministero degli Affari Esteri, Capo Ufficio Sudamerica)
Avv.
Francesco G. Leone (IsAG, Direttore Programma "America Latina")
Dott.
Alessandro Politi (Analista strategico)
Prof.
Enzo Rossi (Università Tor Vergata, Professore ordinario)
Sarà
presente il Min. Plen. Victoria Eugenia Senior Pava (Ambasciata della
Repubblica di Colombia)
Ore
11.30 – Dibattito
Ore
12.00 - Conclusioni
Dott.
Tiberio Graziani (IsAG, Presidente)
Modera:
Dott.ssa Barbara Carfagna (TG1 RAI)
Seminario: Sud America: Isola di Pace? Equilibri e cooperazioni in campo strategico nell'America Latina
il prossimo 11 giugno, con inizio afflusso partecipanti alle ore 9,00, si
terrà, presso Palazzo Salviati, sede del Centro Alti Studi per la Difesa
(Piazza della Rovere, 83 – Roma) un breve seminario dal titolo:
“Sudamerica: Isola di pace?”
Equilibri e cooperazioni in campo strategico nell’America Latina.
L’evento, che è congiuntamente organizzato
dall’Associazione Seniores
dall’Istituto Alti Sudi per la Difesa (IASD), dall’Istituto Ricerche Studi Informazioni
Difesa (ISTRID)
e dall’Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG),
vuole essere un
nel Sud America, esplorando, con l’aiuto di eminenti personalità del mondo
diplomatico, istituzionale ed accademico, anche i riflessi sui rapporti tra
il nostro Paese ed il Continente Sudamericano.
Al seminario saranno presenti anche gli Ufficiali nazionali e stranieri ed i
dirigenti nazionali attualmente frequentatori dello IASD.
La Vostra presenza sarebbe particolarmente gradita.
La brochure dell’iniziativa, è scaricabile anche dal sito:
a palazzo-salviati
Per ragioni di protocollo e sicurezza si prega di confermare la propria
presenza in alternativa:
- utilizzando la e-mail. Senioresiasd@libero.it;
- collegandosi al sito suindicato e registrandosi.
Luigi Marsibilio
Il Venezuale e la Mobilitazione rivoluzionaria di Maduro
Mentre il governo venezuelano affronta una difficile situazione economica e pesanti accuse di corruzione, il successore di Hugo Chávez, Nicolás Maduro, punta a rafforzare l'alleanza tra militari e lavoratori.
Durante un discorso trasmesso dalla televisione pubblica, il presidente ha sottolineato l’importanza del ruolo della classe lavoratrice nella difesa della patria; a tal fine ha annunciato la costituzione di milizie operaie armate e il varo di un canale televisivo tutto dedicato alle forze armate.
Entrambe le iniziative riprendono i progetti
concepiti dal suo predecessore Hugo Chávez.
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
mercoledì 29 maggio 2013
Accordo tra Farc e Colombia: il principale motivo di contrasto é stato superato
600 mila morti e quasi 4 milioni di feriti in quasi cinquant'anni: queste sono le vittime provocate dal conflitto tra le Farc, il più antico gruppo guerrigliero di sinistra e le forze governative colombiane, unito alle violenze dei gruppi paramilitari di destra.
Nel recente incontro tra le due delegazioni, tenutosi a Cuba il 27 maggio scorso, si é però trovato un accordo sulla riforma agraria riguardante, in particolare, la distribuzione delle terre ai contadini.
Da sempre considerata uno scoglio difficile da superare, la riforma agraria prevede, tra l'altro, la restituzione degli appezzamenti sottratti agli agricoltori durante il conflitto armato.
Le delegazioni delle due parti si incontreranno nuovamente a L'Avana l'11 giugno per trattare sulla rinuncia alle armi da parte delle Farc e sulla modalità per consentire la loro partecipazione alla vita politica del Paese.
Una pace sembra oggi possibile.
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
sabato 25 maggio 2013
In diminuzione il flusso di capitali verso il Brasile
L'amministratore delegato della società internazonale di fondi di investimento Pimco, Michael Gomez, ha dichiarato che in Brasile é diventato molto più difficile investire a causa di una combinazione dell'imposta sulle operazioni finanziarie e una maggiore incertezza nella guida della politica economica.
La quota del Brasile fra i fondi azionari specializzati in mercati emergenti é scesa dal 16,7% della fine del 2009 all'11,6% di novembre 2012, raggiungendo il livello più basso dal 2005.
Tra le cause che hanno portato a questo profondo cambiamento ci sarebbero le imposte elevate, le troppe incertezze e la presenza del Governo di Brasilia nella gestione dell'economia.
Il calo nella presenza di investitori stranieri in Brasile torna però a vantaggio di altri mercati, come quello russo e messicano. (!5 gennaio 2013)
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
martedì 21 maggio 2013
Colombia. Senza più radici e senza più dignità
Il dramma degli sfollati in Colombia
La Colombia é il Paese in cui si trova il maggior numero di "persone internamente dislocate", locuzione tecnica che identifica tutte le persone sfollate a causa di conflitti armati, violenze e violazioni dei diritti umani.
Un rapporto dell' Idmc aggiornato alla fine del 2012 ci descrive un mondo in cui 28,8 milioni di individui (2,4 milioni in più rispetto al 2011) sono costretti a migrazioni forzate all'interno del loro Paese.
In Colombia, nazione alle prese da decenni con la guerriglia delle Forze armate rivoluzionarie (Farc), vi sono tra i 4,9 e i 5,5 milioni di sfollati. L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati stima che 9.690 famiglie (appartenenti per lo più a minoranze etniche quali afro-colombiani e indigeni) hanno abbandonato le loro case in 137 spostamenti di massa nel corso del 2012 poiché é proprio sui loro territori che hanno luogo la maggior parte degli scontri tra Esercito e guerriglieri.
Queste vittime avrebbero diritto a tutta una serie di misure assistenziali e alla restituzione delle terre, obiettivi difficili da raggiungere a causa della mancanza di risorse finanziarie.
Si pensi che il 94% delle "persone internamente dislocate" vive al di sotto della soglia di povertà e risulta difficile per loro persino il soddisfacimento di bisogni primari quali alloggio, sostentamento e servizi di base.
Queste vittime, scaraventate in contesti diversi e lontani, private dell'accesso all'assistenza, alla protezione e al risarcimento dei danni, stanno perdendo inesorabilmente la speranza di riconquistare una vita che possa definirsi dignitosa.
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
lunedì 20 maggio 2013
Riparte il negoziato tra Bogotà e le Farc
Il governo colombiano intende accelerare i colloqui di pace con le Farc.
Fernando Carrillo, ministro dell'Interno, ha precisato che si cercherà di superare il dibattito riguardante il primo tema in agenda - la questione della proprietà delle terre - entro la fine di marzo.
La tabella di marcia disegnata dal presidente Juan Manuel Santos ha fissato al novembre 2013 la data ideale per il raggiungimento di un'intesa definitiva che ponga fine al pluridecennale conflitto tra governo colombiano e le Forze armate rivoluzionarie; d'altra parte le Farc hanno guardato a tali scadenze come un affronto, sintomo di un atteggiamento "non solo non realista, ma criminale".
Una pagina web è stata recentemente creata con l'obiettivo di raccogliere le proposte dei cittadini circa il processo di pace; ed é proprio da tali proposte che ripartiranno i colloqui a Cuba. (15 gennaio 2013)
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
lunedì 6 maggio 2013
Bolivia: Onu e Convenzione sulla droga
IN BOLIVIA L'ONU AUTORIZZA LA COLTIVAZIONE DELLA COCA
Il governo boliviano ha visto accettata la propria richiesta di continuare a coltivare la foglia di coca con la sua riammissione da parte dell'ONU nella Convenzione unica sulle droghe del 1961.
Il Ministro degli esteri boliviano, Choquehuanca, ha affermato che la riammissione nella Convenzione non implicherà un aumento delle coltivazioni (che attualmente ammontano a 27 mila ettari, più del doppio degli ettari consentiti) ma si impegna comunque a far sì che sia possibile l'esportazione di infusione di foglie di coca al momento vietata. (Dott.ssa Maurizia Sii Onesta)
Il governo boliviano ha visto accettata la propria richiesta di continuare a coltivare la foglia di coca con la sua riammissione da parte dell'ONU nella Convenzione unica sulle droghe del 1961.
Il Ministro degli esteri boliviano, Choquehuanca, ha affermato che la riammissione nella Convenzione non implicherà un aumento delle coltivazioni (che attualmente ammontano a 27 mila ettari, più del doppio degli ettari consentiti) ma si impegna comunque a far sì che sia possibile l'esportazione di infusione di foglie di coca al momento vietata. (Dott.ssa Maurizia Sii Onesta)
Perù: nuove frontiere civili
DIRITTO ALLO SVILUPPO DELLA PERSONALITA' ADULTA IN PERU'
In Perù una recente decisione del Tribunale costituzionale ha abrogato l'articolo del codice penale in vigore dal 2006 che condannava dai 25 ai 30 anni di carcere gli adulti che intrattenessero relazioni sessuali con minori di età (dai 14 ai 18 anni), consenzienti o meno.
Vengono depenalizzati chiaramente solo i rapporti volontari riconoscendo, in tal modo, la libertà sessuale dei minori vista come diritto allo sviluppo di una personalità adulta.
La Chiesa ha reagito con aspre critiche mettendo in guardia dal rischio di gravidanze in giovane età e dalla perdita di valori quali fede, famiglia e responsabilità.
Se, poi, da un lato 10 mila cittadini hanno firmato la petizione per presentare la domanda di abrogazione, altri cittadini hanno organizzato nel Paese numerose iniziative volte a proteggere i minori dal rischio di prostituzione; ne é un esempio il programma Llachay.
(Dott. Maurizia Sii Onesto)
In Perù una recente decisione del Tribunale costituzionale ha abrogato l'articolo del codice penale in vigore dal 2006 che condannava dai 25 ai 30 anni di carcere gli adulti che intrattenessero relazioni sessuali con minori di età (dai 14 ai 18 anni), consenzienti o meno.
Vengono depenalizzati chiaramente solo i rapporti volontari riconoscendo, in tal modo, la libertà sessuale dei minori vista come diritto allo sviluppo di una personalità adulta.
La Chiesa ha reagito con aspre critiche mettendo in guardia dal rischio di gravidanze in giovane età e dalla perdita di valori quali fede, famiglia e responsabilità.
Se, poi, da un lato 10 mila cittadini hanno firmato la petizione per presentare la domanda di abrogazione, altri cittadini hanno organizzato nel Paese numerose iniziative volte a proteggere i minori dal rischio di prostituzione; ne é un esempio il programma Llachay.
(Dott. Maurizia Sii Onesto)
Colombia: Accordi difficili con le FARC
NUOVA EMERGENZA IN COLOMBIA (19 GENNAIO)
Nuova emergenza in Colombia proprio mentre il Governo è impegnato nel già difficile processo di pace con la guerriglia delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia).
Gli scontri tra bande rivali di narcotrafficanti, i Los Rastrojos e i Los Urabeños, per il controllo dei traffici diretti negli USA, hanno portato un migliaio di persone del dipartimento del Chocò a lasciare le proprie abitazioni rifugiandosi nel comune di Litoral del San Juan.
Se lo Stato non adotterà al più presto misure idonee a frenare tali violenze rischierà di incorrere in violazioni dei diritti umani.
(Dott.Maurizia Sii Onesto)
Brasile: ambientalisti ed Indios: proteste
AMBIENTALISTI CONTRO IL NUOVO CODICE FORESTALE BRASILIANO (gennaio)
Dopo uno scontro durato tre anni tra ambientalisti e Ruralistas, gruppo parlamentare portavoce degli interessi dei produttori del settore agro-zootecnico, il Codice forestale è stato recentemente riformato.
Al settore agro-zootecnico brasiliano è riservato circa il 28% del territorio (8,5 milioni di km²) mentre oltre il 60% della superficie (5 milioni di km²) è coperta da zone verdi.
Secondo la Procura del Brasile però, tale codice, anziché preservare e restaurare i processi ecologici essenziali, riduce o addirittura estingue aree prima considerate protette e, non solo, rappresenta de facto una vera e propria amnistia per coloro che hanno disboscato illegalmente zone protette prima del 2008; questo il motivo dei tre ricorsi per incostituzionalità presentati dalla Procura alla Corte Suprema.
BRASILE, PROTESTE DEGLI INDIOS (18 gennaio)
Le autorità brasiliane, in vista dei mondiali di calcio del 2014, hanno ordinato la distruzione del Museo do Índio per far spazio a un grande parcheggio attorno allo stadio Maracanà.
Il Museo, attivo dal 1978, custodisce oltre 500 mila documenti di grande valore sulle varie tribù indigene brasiliane.
Gli indios, per protesta, si sono armati di arco e frecce facendo da scudi umani all’intervento delle gru.
Le autorità sono inamovibili su tale decisione ma sul caso si sta già muovendo l’Unesco.
(Dott.ssa Maurizia Sii Onesto)
Cuba: liberazione dei passaporti
L’ultimo passo cubano prima della liberalizzazione dei viaggi, entrata in vigore il 14 gennaio 2013, è stato quello di predisporre 195 uffici autorizzati alla concessione dei passaporti.
Con tale liberalizzazione non sarà più necessario ottenere un permesso d’uscita da parte di Cuba e un “invito all’entrata” da parte del paese di destinazione.
Nonostante il timore che avvenga la tanto temuta “fuga dei cervelli”, sarà possibile rimanere all’estero fino a due anni senza perdere lo status di residenti a Cuba. (Maurizia Sii Onesto)
domenica 21 aprile 2013
mercoledì 20 marzo 2013
National Science Foundation Celebrates Inauguration of Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Chile
The U.S. National Science
Foundation (NSF), in collaboration with its Canada and Taiwan partners, Japan,
Europe and Chile, inaugurated the Atacama Large Millimeter/submillimeter Array
(ALMA) today, one of the world's most powerful telescopes, as part of an
international ceremony in Chile.
Chilean President Sebastián
Piñera, members of the Chilean cabinet, U.S. NSF Director Subra Suresh, European
Southern Observatory Director General Tim de Zeeuw, Senior Vice Minister in
Japan's Ministry of Education, Culture, Sports, Science and Technology Teru
Fukui, and senior officials and scientists of partner countries participated in
the inauguration.
ALMA comprises 66 antennas
that will provide high resolution images of the earliest galaxies in the
distant universe, as well as the formation processes of planets circling stars
in our own Milky Way galaxy. Scientists from around the world will have the opportunity
to explore such objects as they never could before, with an array of telescopes
more than 100 times more capable than any previous millimeter arrays.
"NSF is excited to play a
major role in ALMA and to foster new opportunities for international collaboration
and discoveries at the cutting edge of astronomy," said Suresh. "ALMA
promises to enable transformational research into the origins and evolution of
the universe."
NSF supported the construction
of ALMA with $499 million over 11 years and funded 25 of the 66 antennas. The
agency's annual contributions to the operations of ALMA total $34 million.
"We are proud of the U.S
contribution to ALMA and the international partnership that has made ALMA
possible," said U.S. Ambassador to Chile Alejandro D. Wolff.
"U.S.-Chile collaboration in astronomy dates back to 1849. The data and
science gathered from ALMA will build on other U.S. investments in Chile,
including the Cerro Tololo Inter-American Observatory, Las Campanas Observatory
and Gemini Observatory."
ALMA is located at an altitude
of 16,500 feet in the desert of Atacama, Chile. It sits above 40 percent of the
Earth's atmosphere and virtually all of the world's water vapor. ALMA is
designed to peer into a slice of the electromagnetic spectrum at millimeter
wavelengths--light that is closer to a radio wave than to the optical light
that is seen by the human eye.
Together with NASA's future
James Webb Space Telescope, ALMA will reveal extraordinary details of the
origins of structures in our universe, extending from planets around nearby
stars to the earliest galaxies as they formed more than 12 billion years ago.
The National Radio Astronomy
Observatory (NRAO), an NSF facility, has led the North American technical and
scientific contributions to ALMA. Managed by Associated Universities, Inc.
since its inception more than 50 years ago, NRAO has remained at the frontier
of radio astronomy research through the conception, development and operation
of transformational facilities such as ALMA.
(NSF- press release march, 13,2013)
venerdì 15 marzo 2013
South Georgia implements additional measures to safeguard Marine Protected Area
The United
Kingdom Minister for the Overseas Territories Mark Simmonds welcomed the
announcement of a set of additional measures to safeguard the sustainable-use
Marine Protected Area (MPA) around the South Georgia and South Sandwich
Islands.
This is an important part of
the long term environmental strategy to protect the unique ecosystem of the
South Georgia and South Sandwich Islands.
The new measures, announced by
the Government of South Georgia and South Sandwich Islands, include seasonal
closures, a ban on all bottom fishing deeper than 2.250 meters, and additional
closed areas within the existing MPA, which already covers over 1,000,000 km².
They will be monitored through
a series of scientific programs and enforced by a dedicated patrol vessel
designed to ensure sustainable management of fishing activity. The new measures
will further protect biodiversity in the Southern Ocean and will reinforce
South Georgia’s position as one of the highest scoring Marine Stewardship
Council certified fisheries in the world.
Speaking after the
announcement, Mark Simmonds said that he welcomed the Government of South
Georgia and South Sandwich Islands’ announcement to create additional measures
to look after their Marine Protected Area.
“Their high standard of
environmental stewardship and marine protection is crucial in protecting the unique
and internationally important biodiversity in the Southern Ocean. I am
delighted that the Government of the Territory continues to be among the world
leaders in delivering marine and environmental protection.”
The additional measures will
add extra protection to the SGSSI MPA, which was created in February 2012 and
covers over one million km2 of the highly productive waters around
the islands.
The new measures establish:
• A seasonal closure of the
fishery for Antarctic krill (from November 1st until March 31st) to avoid
competition with krill eating predators (particularly penguins & fur seals)
during the breeding season;
• Twelve nautical mile pelagic no-take zones around each of the South Sandwich Islands, protecting 18,042 km2, including important feeding areas of chinstrap and Adelie penguins;
• A ban on all bottom fishing deeper than 2.250 m, which covers 920,000 km2 (an area similar to the size of Spain), to protect deep-water habitats;
• Additional closed areas to protect sensitive benthic fauna and provide refugia for the highly valuable Patagonian toothfish, covering 12.662 km2 (approximately the size of Northern Ireland).
• Twelve nautical mile pelagic no-take zones around each of the South Sandwich Islands, protecting 18,042 km2, including important feeding areas of chinstrap and Adelie penguins;
• A ban on all bottom fishing deeper than 2.250 m, which covers 920,000 km2 (an area similar to the size of Spain), to protect deep-water habitats;
• Additional closed areas to protect sensitive benthic fauna and provide refugia for the highly valuable Patagonian toothfish, covering 12.662 km2 (approximately the size of Northern Ireland).
Fishing shallower than 700
metres was already prohibited, meaning that only 83.500 km2 (8%) of the sea-floor is available for bottom fishing. Bottom
trawling was already banned throughout the MPA.
Nigel Haywood,
Commissioner for South Georgia and the South Sandwich Islands, stated that “the
waters around South Georgia and the South Sandwich Islands are among the most productive
in the Southern Ocean, with very high biodiversity. We remain committed to the
highest standards of environmental management in this unique and globally
important UK Overseas Territory.
Following the
establishment of the MPA in February 2012, we have sought expert scientific
advice and consulted widely to ensure that the waters around South Georgia and
the South Sandwich Islands are one of the best managed maritime areas in the
world.”(Mercopress ,jan23,2013)
Shell Announce Pause in Alaska Drilling Program
Thursday, February 28, 2013,
2:20 AM
Royal Dutch Shell plc will pause its exploration
drilling activity for 2013 in Alaska’s Beaufort and Chukchi Seas.
Shell inform that the time out this season will be used to prepare
equipment and plans for a resumption of activity at a later stage.
“We’ve made progress in Alaska, but this is a long-term program that we are
pursuing in a safe and measured way,” said Shell Oil Company President, Marvin Odum.
“Our decision to pause in 2013 will give us time to ensure the readiness of all
our equipment and people following the drilling season in 2012.”
Alaska holds important energy resources. At the same time, securing access to those resources requires special expertise, technology and an in depth understanding of the environmental and societal sensitivities unique to the region.
Shell is one of the leaders in an industry move into offshore Arctic exploration. The company continues to use its extensive experience in Arctic and sub-Arctic environments to prepare for safe activities in Alaska.
Alaska remains an area with high potential for Shell over the long term, and the company is committed to drill there again in the future. If exploration proves successful, resources there would take years to develop.
Shell completed top-hole drilling on two wells in 2012 in the Beaufort and Chukchi Seas, marking the industry’s return to offshore drilling in the Alaskan Arctic after more than a decade. This drilling was completed safely, with no serious injuries or environmental impact.
After the drilling season ended, however, one of Shell’s drilling rigs, the Kulluk, was damaged in a maritime incident related to strong weather conditions. The Kulluk and the second drilling rig, the Noble Discoverer, will be towed to locations in Asia for maintenance and repairs.
(Maritime reporter, feb.27,2013)
Alaska holds important energy resources. At the same time, securing access to those resources requires special expertise, technology and an in depth understanding of the environmental and societal sensitivities unique to the region.
Shell is one of the leaders in an industry move into offshore Arctic exploration. The company continues to use its extensive experience in Arctic and sub-Arctic environments to prepare for safe activities in Alaska.
Alaska remains an area with high potential for Shell over the long term, and the company is committed to drill there again in the future. If exploration proves successful, resources there would take years to develop.
Shell completed top-hole drilling on two wells in 2012 in the Beaufort and Chukchi Seas, marking the industry’s return to offshore drilling in the Alaskan Arctic after more than a decade. This drilling was completed safely, with no serious injuries or environmental impact.
After the drilling season ended, however, one of Shell’s drilling rigs, the Kulluk, was damaged in a maritime incident related to strong weather conditions. The Kulluk and the second drilling rig, the Noble Discoverer, will be towed to locations in Asia for maintenance and repairs.
(Maritime reporter, feb.27,2013)
Clear message to Argentina: 99,8% of Falkland Islanders want to stay British
Despite frequent snow showers
and zero temperatures, the celebratory party had already started on Arch Green
in the centre of Port Stanley as the result of the Falklands’ referendum was a
foregone conclusion, but the loud cheer that went up from the assembled
gathering could be heard all over the town as the news filtered through that
only 3 persons had voted against the Falklands remaining a self-governing
dependent territory of Great Britain.
1,513 of the 1,518 persons, who cast their vote, put
an X alongside the YES box. This gave an overwhelming 99.8% victory to those
who wish the Islands to remain British.
Perhaps more importantly was the 92% turn-out of
voters which emphasizes the strong desire of the Falkland Islands population to
exercise their right to self-determination and to make their voice heard.
A vast array of British and Foreign media had gathered
in the Islands to report on the referendum and the news of the resounding 'YES'
vote was soon reverberating all around the world.
'The message is loud and clear', said Member of the
Legislative Assembly Gavin Short, 'that we want to stay British and Argentina
cannot ignore the wishes of the people'.
He added: 'The United Nations cannot ignore the
outcome either as we have ensured that the vote was conducted in a fair and
democratic manner and supervised by an International team of observers from
North, Central and South America'.
Mr. Brad Smith, the Head of the International
Observation Mission, in a statement, released immediately after the result was
announced, said: 'It is our finding that the Falkland Islands referendum
process was free and fair, reflecting the democratic will of the voters of the
Falkland Islands'.
While the Argentine Government has repeatedly declared
that they would not recognize the result of the referendum, there is no doubt
the message from the Falklands cannot be mistaken and the 99.8% vote in favour
of the population wishing to remain British will be frequently brought to their
attention whenever future calls are made for Britain to engage in negotiations
over the sovereignty of the Islands.
Several Argentine Nationals who live on the Islands
had indicated that they too would vote 'YES' for the Islands to remain British,
pinpointing the unstable Argentine Government as one of their reasons and
because they enjoy a high standard of living and fantastic education
opportunities for their children as another reason.
(Mercopress, march 12,2013)
lunedì 21 gennaio 2013
Popolazione degli Stati Uniti d'America
STATI UNITI. 2012
Dicembre 13 I Bianchi statunitensi, una minoranza tra le altre
Secondo i dati dell’ultimo
censimento, la società statunitense diventa sempre più multiculturale.
Entro il 2043 i bianchi non
ispanici non saranno più la maggioranza ed entro il 2060 saranno una minoranza
tra le altre. Le proiezioni dell’Ufficio di censimento federale ci sarà, nel
prossimo cinquantennio, un forte aumento del numero degli ispanici ed asiatici;
questi, insieme alle altre minoranze , nel 2050 formeranno il 57% della
popolazione. Oggi, quindi, i neonati bianchi sono per la prima volta negli
Stati Uniti una minoranza.
Parole chiave. Geografia della
popolazione. Etnie. Minoranze.
venerdì 11 gennaio 2013
Convegno della ISAG
IsAG (Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie) organizza questo evento, che gode dei patrocini del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero dello Sviluppo Economico e di ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane).
Ospiti d’onore gli Ambasciatori di tre nazioni latinoamericane: Argentina, Uruguay e Venezuela.
Il convegno si svolgerà lunedì 21 gennaio a Roma, alle ore 9.00, presso la Sala delle Colonne di Palazzo Marini, Camera dei Deputati, Via Poli 19. Per prendere parte all’evento è necessario fare richiesta a: eventi@istituto-geopolitica.eu, indicando per ciascun partecipante nome, cognome, indirizzo e-mail, eventuale ente/società di affiliazione. L’ingresso sarà consentito solo ai partecipanti registrati e muniti di documento d’identità. Per i signori uomini sono d’obbligo giacca e cravatta.
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