lunedì 14 dicembre 2020
USA. I nuovi volti
L'Unione degli Stati Uniti d'America cerca disperatamente di superare le profonde divisioni che sono state provocate da quattro anni di populismo esasperato. La nuova squadra di governo cerca di rincomporre un tessuto sociale lacerato. Gli oltre 60 milioni di cittadini che vivono al di sotto della soglia della povertà, che non hanno una assistenza pubblica e una realtà sociale di emarginazione e violenza impongono nuovi volti alla scena politica statunitense, anche se l'azione di ulteriori zii pazzi che alla sera chiusi nella loro ferrea volontà di non riconoscere la realtà alimentano senza riguardo divisioni e lacerazioni di ogni sorta. Sarà per tutti i responsabili della nuova amministrazione difficle di ricomporre un quadro nonostante ogni buona volontà.
venerdì 4 dicembre 2020
lunedì 30 novembre 2020
Usa. Il risultato delle elenioni del 3 novembre
La copertina dell'Internazionale qui riprodotta sembra sentitizzare al meglio il risultato delle elezioni negli Stati Uniti
venerdì 20 novembre 2020
USA. La realta sembra essere riconosciuta
Con un interesse sempre a livello medio basso, la transsizione in USA sembra andare verso una soluzione decente e nei margini della credibilità Il Presidente uscente ha preso coscienza via via della realtà e dopo uno sconfitta dietro l'altra in cui non ha visto riconosciuta nessuna delle sue accuse di brogli elettorali, è passato dalla negazione della realtà al livello più basso di ostruzione, non collaborando con il vincitore. A metà dicembre si attende la nomina del nuovo presidente, mentre la nuova formazione che governerà gli Stati Uniti sembra prendere forma
giovedì 12 novembre 2020
Le elezioni statunitensi. La Crisi
La ferma volontà del presidente uscente di non riconoscere quello che ormai è un dato di fatto è un momento di crisi della superpotenza. Nonostante l'evidenza dei fatti, in cui prove concrete tangibili di brogli di vaste proporzioni ed anche di piccole non ci sono, sono giorni di forte impatto negativo nella transizione dei poteri. La Democrazia è in crisi. Pechino esulta e nei suoi mass media non fa altro che esaltare il sitema misto capitale-marxismo in atto in Cina. Ferro potere politico del Partito, massima libertà a tutti in economia. E questa la ascesa della Cina. Negli Stati Unti il potere politico è frantumato ove quello che una volta era la divisone dei poteri che si confrontava con il potere assolutistico, oggi è un vero e proprio impasse. Sicuramente il presidente eletto non avrà vita facile e tutta la sua azione sarà frenata da chi non rispetta le regole della democrazia e sopratutto dalla assenza di un potere che le faccia rispettare. Tutto questo nella indifferenza, non certo casuale, della stampa internazionale che vede la vicenda statunitense non certamente primaria rispetto alle altre priorità offi sul tappeto; siamo alla stessa stregua delle elezioni di una qualche repubblica africana, che vede quasi sempre lo sconfitto non accettare la sconfitta, denunciare broglio e in tanti casi inizio di una guerra intestina che hanno distrutto il continente africano e i pochi vantaggi che il colonialismo aveva lasciato.
martedì 3 novembre 2020
sabato 31 ottobre 2020
Gli Stati Uniti e la Carta Costituzione. Stati Uniti, Il Terzo Scenario “Il Malato dell’Occidente”
La Carta costituzionale degli Stati Uniti presenta vari
aspetti che devono essere adeguati alla realtà di questo secolo. Vi è molte
probabilità, rispetto agli scenario di disgregazione, sia in modo pacifico come
la Cecoslovacchia, negli anni novanta, o scenario di guerra civile, come una
nova edizione della Guerra Civile del 1860, in cui il mondo bianco si scontrò
con il mondo non bianco, con sullo sfondo 60 milioni di poveri. Il terzo
scenario che si può ipotizzare è il continuo declinare, iniziato con la
presidenza TRUmp, fino a diventare, come già lo fu l’Impero Ottomano, il
“malato dell’Occidente” in una versione aggiornata ai nostri giorni. Negli
Stati Uniti, tutto si sta scleritorizzando, in cui la stragrande maggioranza
dei cittadini accetta che il rinnovamento, le sclete strategiche, il prendere
di petto la situazione non è possibilem ed ogni cambiamento in senso positivo è
bloccato. Il sistema attuale è ideale per soddisfare gli interessi personali
immediati, ed è questo il valore aggiunto di Trump, che promette ogni cosa in
questa direzione. L’esempio della Corte Suprema, la velocità con cui Trump ha
sostituito un membro mettendoci una sua creatura, avendo così la maggioranza
assoluta, è un esempio di questo immobilismo. In caso di vertenze il 3 novembre
la decisone spetterà alla Corte Suprema, e quindi la decisone spetterà ai
giudici, per buona pace degli elettori e di quello che ancora chiamano
democrazia negli Stati Uniti.
domenica 25 ottobre 2020
Gli Stati Uniti e la Carta Costituzionale. Secondo Scenario. Lo scenario da guerra civile.
Senza adeguamenti della Costituzione, che è stata scritta
per una realtà di secoli scorsi, gli Stato Uniti potrebbero non essere più
tali. Oltre ad un scenario di disgregazione pacifica, , si potrebbe ipotizzare
una nova guerra civile, come quella del 1860-1865. Lì vi era lo scontro tra gli
Stati del Nord e del Sud sul problema della segregazione razziale. Le figure di
Abramo Lincolm , molto contradditoria, ed altri, sono oggi ritornate sotto
esame in merito al tema del colore della pelle. I Bianchi negli Stati Uniti
sono contro i Colored di qualsiasi tipo. I recenti tumulti in molte città
statunitensi a seguito di uccisioni di “colored” da parte della Polizia armata
per futili motivi è un indice molto grave di questa tendenza. Le elezioni del 3
novembre potrebbero anche in questo caso del 3 settembre potrebbero anche i
questo scenario l’innesco di questa guerra civile. m.c.)
domenica 18 ottobre 2020
Gli Stati Uniti e la Carta Costituzionale. Il Primo scenario. Lo scenario di disgregazione. I
Le prospettive degli Stati Uniti in merito alla lor sopravvivenza
sono legate alla capacità della classe dirigente di poter adeguare la
costituzione alla realtà attuale. La Costituzione , una icona, è considerata
intoccabile, ma questa analisticia sta portando a scenari non certo esaltanti,
soprattuto in merito alla elezioni del Presidente e della Camera dei
Rappresentanti.
Ci sono vari scenari, che si stanno prospettando.
Il Primo scenario disegna un Paese che si spacca, dando vita
a nuove nazioni , di cui uno potrebbe nascere intorno alla California, un'altra
intorno al Texas, il resto come vien viene, sulla scia della disgregazione
della Unione Sovietica. Le elezioni del 3 novembre potrebbero essere l’innesco
di questa inizio di disgregazione.
domenica 11 ottobre 2020
domenica 4 ottobre 2020
Stati UNiti: il cammino verso la disgregazione
Trump e la sua visione dell’Uomo
Se dobbiamo seguire questa persona, dobbiamo pensare che nella
sua visione del mondo un vero uomo non ha bisogno di sottostare ai fatti, alla
realtà alle leggi, alla realtà scientifiche, alla storia e perfino alla
geografia. Se Madre Natura ha messo lì un catena di montagne o un bacino
idrografico, io posso anche ignorarlo, Napoleone non è un militare e non avuto
nessun ruolo nella evoluzione del pensiero strategico o tattico, e via dicendo.
La pandemia non esiste, solo dei sottouomini la accettano, io la ignoro. Così
gli Stati Uniti sono nella tragedia. Poi la risposta: si parla solo di “covid,
covid, covi” non comprendendo questa contraddizione. Non è la pandemia, di cui
si deve parlare, ma il sistema che si
adotta nel gestire la società. Pensare solo a se stessi, hanno creato negli
Stati Uniti 60 milioni di poveri, le fosse comuni, in cui sono gettati cadaveri
di persone inutili, i tifoni che distruggono il paese, una economia che vive
sullo sperpero delle risorse, danni enormi che pagheranno le future
generazioni. Il principio “la cosa non
mi riguarda ( tutto quello che sta intorno a me), e non mi interessa se
riguarda te, mina la Unione di questo Stati americani che sono in cammino verso
la disgregazione della Unione stessa. (m.c.)
domenica 27 settembre 2020
domenica 20 settembre 2020
Stati UNiti. Al disopra di ogni legge. LaPandemia e la sua diffusione
Negli Stati Uniti la Destra pensa che le leggi della scienza
sono una offesa al loro senso d’impunità. Chi pensa a destra pensa, in merito
alla Pandemia, “la cosa non mi riguarda, e non mi interessa se riguarda te”
La Pandemia ha dimostrato che invece tutto è collegato.
Tutti devono fare la loro parte, governanti e governati, nessuno è escluso
perché il Covid colpisce tutti, senza guardare, censo, nome, denaro, potere ed
altro. Non si è separati e questa inseparabilità è la base su cui partire. Chi
si separa è un traditore, come è ben evidente quanto si parla di un reparto
militare all’assalto. Ed i traditori vanno fucilati, in senso teorico, ma
socialmente combattui e resi innocui. Questa è la base per perseguire il bene
comune, altrimenti la pandemia prospera e non ne usciamo.
Il principio che la destra, sia negli Stati Uniti che
altrove, come ad esempio in Ungheria, il cui capo degno dittatore, ne ha
ulteriormente approfittato per sottoporre la magistratura ai suoi ordini ( come
la UE tolleri questi dittatori è
sorprendente) ha stabilito motu proprio un principio: niente è davvero collegato al resto, quindi nessuno ha alcuna
responsabilità nei confronti di niente”
Inutile cercare di dimostrare che questo principio va contro
la scienza, il sapere, il buon senso. Quale società si potrebbe basare su
questo principio? Si rifiutano realtà scientifiche (vedi il cambiamento
climatico), in quanto queste minano il principio di cui sopra. Da cui discente
un semplice comportamento, ovvero il concetto di libertà, cioè di fare quello
che ad ognuno individualmente piace, senza pensare agli altri. Sono un
imprenditore, fo una fabbrica, avveleno con i miei scarichi tutte le fonti
idriche, le malattie mortali, i prodotti agricoli sono avvelenati, le epidemie
prosperano, ma io faccio i “soldi”, infischiandomi delle conseguenze e degli
altri.
La pandemia ha messo a nudo questo modo di pensare. Il Covid
19 non è un mio problema, in quanto è degli altri, quindi non esiste. Chi
indossa la mascherina rileva il contrario: è un problema di tutti, esiste il
rapporto causa effetto, nega la mia libertà, (intesa faccio come mi pare e solo
i miei interessi), quindi non la indosso.
Trump è la sua famiglia non indossa la mascherina, mentre a tutti i
cittadini degli Stati Uniti è stato detto di indossarla.
E’ tempo di prendere le distanze reali dagli Stati Uniti,
che, nel loro cammino verso la disgregazione, non possono coinvolger eil resto
del Pianeta. Per inciso i numero pandemici degli Stati Uniti sono sotto di tutti. Tra gli oltre 200.000 morti per
Covid forse c’era qualcuno che pensava che il Covid non era un problema suo.
mercoledì 16 settembre 2020
domenica 6 settembre 2020
martedì 1 settembre 2020
Reprt 2019- 2020 Blog delle Americhe
lunedì 20 luglio 2020
venerdì 10 luglio 2020
sabato 27 giugno 2020
domenica 21 giugno 2020
Malaria ed altri Virus nel Mondo
domenica 14 giugno 2020
Messico: la frontiera con gli USA
martedì 9 giugno 2020
Edoardo Boria: Le carte per il Sud America
In epoca coloniale la parte settentrionale del continente latino-americano era chiamata Nuova Granada esteso fino a Panama
Il fiume Negro che separa per oltre un centinaio di chilometri la Colombia dal Venezuela
sabato 6 giugno 2020
Se la Cina confessasse i suoi "crimini di pandemia", che farebbe TRUMP?
Ipotesi di studio, questa. La cina confessa i suoi crimini. Trump, cosa farebbe?
La risposta che Fabio Mini da è nell'articolo citato, ovvero a pag. 242 della Rivista LIMES numero 4 del 2020
Fabio Mini si chiede "e se cinesi non bluffassero?"
Interessante case study di riflessione nel quadro di confronto USA-CINA.
(1) Cina: se ammettesse la sua colpa? post in data 4 giugno 2020 in www.coltrinariatlanteasia.blogspot.com
giovedì 28 maggio 2020
giovedì 21 maggio 2020
L'indipendenza degli Stati sud americani
Fonte: LIMES Rivista di geopolitica; info:il mioabbonamento.it La Carta mostra le date della indipendenze degli attuali stti sudamericani tutte nell'1800 e inizi del 1900. Indicate anche due entità oggi scomparse. La Repubblica della Grande Colombia, esistita dal 1821 al 1830 Ne facevano parte gli attuali Stati di Panama Colombia, Venezuela ed Equator voluta da Simon Bolivar e la Repubblica di Acre o Stato indipendente di Acre area sotto la sovranita della Bolivia ma di fatto divisa tra vari governi separatisti tra il 1899 ed il 1903 Successivamente il territorio verrà spartito tra Brasile Bolivia e Peru'
giovedì 14 maggio 2020
giovedì 7 maggio 2020
l'Incidenza europea nel continente America.
Fonte LIMES, rivista di Geopolitica N. 3/2109 Info: ilmioabbonamento.it La Carta mostra le rotte che dall'Europa si sono attivate per raggiungere il Continente americano. Le Rotte sono quelle spagnole, (gialle) portoghesi (viola) inglesi ( verde) francesi ( cremesi) olandesi ( rosso) che raggiunsero le rispettive colonie indicate con lo stesso colore. Indicata anche la rotta della Tratta dei neri con il suo baicino nell'Africa occidentale e subsahariana.
giovedì 30 aprile 2020
lunedì 20 aprile 2020
venerdì 10 aprile 2020
Coronavirus: situazione in Sud America
I Contagiati nel continente latino americano si stanno diffondendo. Il Brasile alla data del 31 marzo 2020. Il Brasile ne conta 4725, mentre l'Ecuator 2240 a seguire il Cile con 2738, l'Argentina con 966, il Perù con 950, la Colombia con 798, e gli altri paesi con dati al momento sotto il centinaio
Un quadro generale dei contagi nel mondo si trova su: www.coltrinariatlantegeostrategico.blogspot.com
venerdì 3 aprile 2020
Conornavirus: situazione nell'America Centrale
Fonte. La Repubblica, 1 aprile 2020
I Paesi dell'America Centrale sono stati relativamente colpiti dalla pandemia di coronoavisrus. In base ai dati al 31 marzo 2020 si può dire che il più alto numero di colpiti è Panama con 1075 casi, la Repubblica Domenica 1109, El Salvator con 330 , segue Cuba con 186, e l'Honduras con 141. Non è disponibile al momento il dato del Messico. Tutti gli altri paesi dell'area sono sotto le poche decine di casi.
Un quadro generale dei contagi nel mondo è riportato su www.coltriantriatlantegeostrategico.blogspot.com con post in aprile 2020.
martedì 31 marzo 2020
Coronavirus: colpiti gli Stati Uniti
Fonte: Repubblica 1 aprile 2020.
La Carta mostra come i contagi nel continente nordamericano si stanno moltiplicando secondo la evoluzione esponenziale di questa epidemia. Gli Stati Uniti, che inizialmente avevano sottovalutando il pericolo, nonostante l'esempio dell'Italia che era sotto gli occhi di tutti, hanno alla data del 31 marzo 181.099 contagiati, in pratica lo Stato del mondo dove l'epidemia è più virulenta. Il Canada registra alla stessa data 8180 contagiati.
Un quadro generale dei contagi del mondo si trova su www.coltrinariatlantegeostrategico.blogspot.com spot di aprile
martedì 24 marzo 2020
Coronavirus: anche nel continennte americano.
martedì 17 marzo 2020
USA: le scelte dei democratici
La sfida ormai sembra ristringersi tra Biden e Sanders. Attualmente dei 1990 delegati necessari per essere eletto sfidante del presidente uscente 565 sono andati Biden, e 498 a Warren. Tutti gli altri candidati si sono ritirati. Le speranze di Sander che in California e nel resto degli stati della costa pacifica avevano bel lasciato sperare, si stanno afflievolendo vedendo i risultati degli stati ove si è votato nella costa orientale. Le elezioni primarie, peraltro, sembrano peraltro doversi fermare per via della epidemia di coronavirus.
martedì 10 marzo 2020
USA: i democratici scelgono il candidato
mercoledì 4 marzo 2020
USA: l'impero
Info:www.il mio abbonamento.it
La Carta offre un quadro del dispiegamento della potenza statunitense nel mondo. Potenza che sottende all'impero Americano. Sempre presnt in questa prospettiva su quale versant dovranno privilegiare i loro massimo sforzi, anche se appare chiaro che ormai quello del Pacifico sempre avere avuto un vantaggio su quello europeo, dati anche i pochi lusinghieri risultati ottenuti nelle varie politiche medioorientali, afgane e in genere europee.



































