venerdì 31 maggio 2024
Istituto del Nastro Azzurro Il Periodico
lunedì 20 maggio 2024
venerdì 10 maggio 2024
Missioni Umanitarie di Pace. Raccolta Testimonianze
L’Istituto
del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM -
Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org),
e intende raccogliere testimonianze dei a delle Forze Armate Italiane e dei Corpi di Polizia che hanno partecipato
a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste
in un contributo di due facciate (6000)
caratteri (vds scheda) da pubblicare in un volume che si prevede possa
raccogliere circa 90 testimonianze suddivise per Forza Armata e Corpi di
Polizia in proporzione. L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di
storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a
questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM –
Centro Studi sul valore Militare. Ai partecipanti sarà consegnata la
pubblicazione che si prevede possa vedere la luce alla fine del presente anno.
La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org
Scheda – Traccia per
la Testimonianza
Vuole essere un contributo tratta della esperienza personale e
professionale vissuta nella Missione Umanitaria scelta ed indicata volta a
contribuire una “memoria collettiva”, ancorchè limitata, e circoscritta alle
esigenze della pubblicazione. Di seguito con ampia possibilità di
interpretazione si indicano, per una questione anche di omogeneità, criteri di
massima nella compilazione. Il criterio
generale è la descrizione divulgativa.
Titolo della Esperienza, a cui seguirà Nome e Cognome[1]
Inquadramento generale della Missione – Area Geografica - Periodo
Storico Obiettivo generale
Reparto di appartenenza e il suo ruolo della Missione
Aspetti particolari che si crede
opportuno indicare riguardo a quanto sopra
(aspetti di geografia umana, etnica, ecc)
Proprio ruolo svolto nella Missione[2] (evitare ogni considerazione di carattere
operativo
Particolari aspetti che si vuole evidenziare (evitare ogni considerazione di carattere
operativo)
Proprie considerazioni
conclusive di carattere personale
Retaggio di questa esperienza sotto il profilo personale ed
eventualmente professionale
Note Tecniche
Carattere Paladino
Lynotipe Carattere 12 Spazio 1
Lunghezza di massima tutto
compreso due pagine word..(6000 Caratteri)
1 Foto Personale 1 Carta
Geografica (da non inserire nel testo)
Nella Pubblicazione, vi sarà il Titolo seguito dal Nome e Cognome,
In nota si pubblicherà una scheda anagrafica con i seguenti dati:
(Cognome………………) (Nome…………………..)
Anno di Nascita……………….
Forza Armata di appartenenza…………………..(all’epoca della Missione
Arma/Corpo di appartenenza…………………….(all’epoca della Missione)
Specialità, ………………………………………..(Specialità all’epoca della Missione)
Unità o Reparto…………………………………...(all’epoca della Missione)
Missione…………………………..Area Geografica di intervento………………….
Periodo in cui si è svolta la missione………………….
Grado al momento dello svolgimento della Missione…………
Eventuale Decorazione al Valore di Forza Armata Ricevuta……………………………..
Mario Rossi, 1960, Esercito,
Fanteria, Bersaglieri, 8° Reggimento, II Battaglione, 1a Compagna,
Libano I, Libano – Beirut, ottobre novembre 19, Tenente
domenica 5 maggio 2024
INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE - Anno Xi, 51/52, n. 2 Marzo - Aprile 2024, 1 maggio 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 51/52, N. 2, Marzo -Aprile 2024,
1 maggio 2024
XI/2/826 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 2 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 826 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1703 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo
numero è principalmente dedicato alle attività connesse con il Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi
XI/2/827 – Da 1 gennaio
2024 la pubblicazione dell’ANNESSO dedicato allo stato di sviluppo dell’Albo
d’Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, da cadenza
bimestrale passa a cadenza mensile, dato il numero di comunicazioni e note da
pubblicare. Alla data del 1 maggio 2024 sono stati pubblicati i primi quattro
numero del 2024.
XI/2/828 La sessione di
Laurea invernale per i Master di 1° livello si è tenuta 14 marzo 2024 presso la
sede centrale dell’Università. Nella mattinata la sessione in presenza, dalle
14 in poi la sessione a distanza. La docenza non può che esprimere la sua
soddisfazione per il livello raggiunto da tutti i laureandi. (vds inoltre nota
XI/2/836)
XI/2/829 - QUADERNI ON
LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata
su www.valoremilitare,blogspot.com.
Alla data del 30 aprile 2024 i contatti totali sono stati 170.414 (al 29
febbraio 2024 erano 163955 dall’apertura del blog), quelli dell’ultimo mese,
sono 4694 (febbraio erano 2188, marzo 1844) la media dei contatti è di circa
2965 al mese.
XI/2/30 – La Giornata del
Decorato 2024 si terrà, come noto, a Trieste nei giorni 17/18/19 Maggio 2024. Venerdì
17 maggio 2024 al Circolo Ufficiali del “Piemonte Cavalleria” sarà presentato
il volume edito dal CESVAM “Il Piroscafo requisito Conte Rosso” di Marco
Montagnani. Relatori Carlo Maria Magnani, Antonio Daniele Massimo Coltrinari.
XI/2/831. Il 9 aprile
2024 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen. Antonio. Trogu e il
Col Osvaldo Biribicchi, entrambi Associati Cesvam, hanno presentato il Volume “Compendio
e Glossario 1943. Il Momento delle Scelte” del Dizionario minimo della Guerra
di Liberazione, espressione delle ricerche dell’omonimo progetto.
XI/2/832. Rivista
QUADERNI. Dal 28 marzo 2024 è in distribuzione il n. 1 del 2024 n.31° della
Rivista (Gennaio-Marzo 2024) con copertina di colore viola. Informazioni presso
la Segreteria Generale (email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/833. CESVAM –
Progetto Esterno. Con la collaborazione della Federazione di Ancona, e con il
concorso della Regione Marche il vecchio progetto di dotare il Monumento al
C.I.L. a Casenuove di Osimo, sotto Filottrano, di Edicole illustrative ha
ripreso consistenza. Nel progetto è previsto anche la realizzazione del volume
per la Serie Università dedicato alla 51a Sezione di Sanità del C.I.L. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/834. Progetto 2023/Divulgazione.
Il 10 aprile 2024, presso l’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Foscarini”
Cannareggio 4942, Venezia si è svolta una conferenza a favore degli Studenti
dal tema “La Resistenza della Marina nelle vicende dei suoi Ufficiali
Commissari”. Conferenzieri: Prof. Francesco Zampieri, ed il C.C. (CM) Andrea
Tirandola. L’evento è stato organizzato dalla Ass. Naz. Commissariato Militare,
presidente Gen. Salvatore Farì. Presente il Direttore del CESVAM. (g.i.) (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/835. Nel mese di
marzo 2024 la Casa Editrice “Archeoares” Roma-Viterbo, ha pubblicato, per conto
del CESVAM, il Volume di Giovanni Riccardo Baldelli, Associato CESVAM, “Un
ventennio di preparazione ed una conclusione amara”. “La prova dei Fatti. Gli
Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946. “Volume 2°, su
quattro Tomi. Tomo I, disponibile, Tomo II, disponibile, Tomo III, disponibile,
Tomo IV, disponibile. Info: email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org).
Telefono 06 4402676.
XI/2/836. Master in: Storia Militare Contemporanea
dal.1792 Al 1960: in Politica Militare Comparata dal 1860 ad oggi; in
Terrorismo e Anti Terrorismo. Obiettivi, Piani e Mezzi. Il 14 marzo 2024 si
sono tenute le sessioni di Laurea presso la sede della Università. Tutti i
Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la loro attività di ricerca
e studi avviando la collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. A
tutti, un cordiale “Benvenuti a bordo”.
XI/2/837. Tutti i Blog di
carattere geografico, con capofila www.atlantegeostratetico.blogspot.com,
che svolgono la funzione aggiornamento delle sinossi dei Master, sono
aggiornati al 30 aprile 2024.
XI/2/838.
CESVAM Papers. Nel numero precedente del Bollettino si sono riportati i titoli
delle CESVAM Papers per l’anno 2019. Qui si riportano i titoli del 2020
7. CESVAM
Papers N. 7 – Gennaio - Febbraio 2020
Giovanni
Messe. La Battaglia del Schots.
Primavera 1943
8. CESVAM
Papers N. 8 – Marzo -Aprile 2020
Massimo
Coltrinari – Luigi Marsibilio-
Il Quadro di battaglia dell’Esercito
Italiano al 19 giugno 1940
9. CESVAM
Papers N. 9 – Maggio- Giugno 2020
Master di 1°
Liv. In Storia Militare Contemporanea 1796 -1960
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
10. CESVAM
Papers N. 10 – Luglio -Agosto 2020
Dino Grandi.
Relazione illustrativa all’Ordine del Giorno presentato il
24 luglio
1943 al Gran Consiglio del Fascismo.
11. CESVAM
Papers N.11 – Settembre- Ottobre 2020
Federico de Renzi. La 162ª
Divisione Fanteria “Turkman” in Italia (1943-1945)
L’apertura del Nazismo verso il mondo mussulmano
12. CESVAM
Papers N.12– Novembre- Dicembre 2020
Master di 1°
Liv. in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi
Bando,
Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture
XI/2/839. You Tube.
Giovanni Cecini. Presentazione con la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Querzoli,
collaboratrice CESVAM, del volume “Malgrado. La verità sul generale Luigi
Capello” andata in onda sul canale You Tube (giovanni.cecini you tube) l’ 11
aprile 2024. La conversazione, che è durata circa un’ora e mezzo, ha avuto 1948
visualizzazioni e nei commenti, molti consensi e partecipazioni, con alcune considerazioni
veramente lusinghiere dati i temi trattati. Il Canale You Tube di Giovanni
Cecini, Associato CESVAM, ha attualmente 6620 iscritti.
XI/2/840. – La Tradizione
del Nastro Azzurro. Conio Medaglie commemorative. Medaglia del Centenario e
quelle dedicate alla Grande Guerra ed al Milite Ignoto sono disponibili
all’acquisto sia dei Soci che delle Federazioni presso la Segreteria Generale
dell'Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.)
XI/2/841. Pubblicazioni CESVAM Papers. Alessia
Biasiolo, ha predisposto il materiale per una pubblicazione dal titolo “la
Fabbrica”. Roberto Olevano ha predisposto la documentazione per un CESVAM
Papers dal titolo “Il Tricolore in Egeo” Il Valore Militare nel Dodecanneso
italiano.”. Davie Corana materiali per la “Storia dei 3° Reggimento Alpini”;
Paolo Sini materiali per “All’Origine della Guardia di Finanza. La Legione
Truppe Leggere contro Napoleone; Giorgio Madeddu, materiali dal tema “Eroi
Dimenticati. I Decorati al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale nella memoria
presente della collettività iglesiense. Antonio Valerio Gadaleta, Il Gen. Luigi
Cadorna: dall’eredità del gen Pollio a Caporetto, (titolo provvisorio); Domenico
Guzzo, materiali dal titolo “La Scia Romagnola: La costruzione di una coscienza
popolare del volo nel primo dopoguerra italiano. Dal giornalismo aviatorio di
Tullio Morgagni ai Mosaici del Collegio aeronautico di Forlì”. Gli ultimi due titoli
sono di immediata pubblicazione
XI/2/842. L’incontro del
Club Ufficiali Marchigiani si terrà il 22 giugno 2024 a Corridonia (Macerata).
Nell’occasione si ricorderanno le due MOVM Corridoni e Niccolai. Inoltre si svolgerà
ulteriore divulgazione per la raccolta delle testimonianze per il volume
dedicato alle Missioni Fuori Area (contatti diretti con: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
(Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei
confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/843. Progetto Libano
40° Anniversario. Predisposto il manoscritto n. 3 del Volume II di detto
progetto. Delle 90 testimonianze necessarie, alla data odierna ne sono state
raccolte 9. Il manoscritto 2 è previsto per il mese di ottobre p.v. Si rinnova
la richiesta a tutti i coloro che hanno partecipato a Missioni all’estero che
vogliono dare la loro testimonianza di prendere contatto con la Federazione di
Ancona del N A. per le modalità esecutive (federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)
XI/2/844. Conferenza. Il
12 aprile 2024 presso la sala Grande della Presidenza Nazionale Il generale
Infussi ha tenuto una conferenza dal titolo “Le Centurie del Genio nella Prima
Guerra Mondiale”. È seguito un dibattito nel quadro delle ricerche in corso
presso il CESVAM sulla prima guerra mondiale. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza
dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione
ed Università degli Studi)
XI/2/845. Relazioni
Esterne. L’11 Aprile 2024 il Presidente della Società di Cultura e Storia Militare,
Gianpaolo Bernardini, ha scritto una graditissima lettera al Direttore del
CESVAM al fine di riavviare i rapporti esistenti, interrotti dalle vicende
della pandemia. La proposta è stata piacevolmente accolta e si spera di avviare
una sinergia degna di nota nell’immediato torno di tempo.
XI/2/846. Manifesto. La
Casa Editrice ha predisposto lo schema tecnico di stampa. In bozza 1. Alla data
del 30 aprile tale bozza è alla correzione. Si prevede la stampa, la
pubblicazione e la diffusione entro il mese di maggio 2024 del Manifesto. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/847. CESVAM –
Progetti Esterni. In sinergia con la Federazione di Ancona e la Associazione
Pro Castelferretti (AN) ipotesi di realizzazione di una Conferenza sul tema “Il
Passaggio del Fronte. Il tempo delle Oche verdi e del Lardo Rosso. 1944” a similitudine
di quanto realizzato nel 2014. (vds. Nota XI/2/833).
XI/2/848. Venerdì 3
maggio 2024, presso la Sala Grande della Presidenza dell’Istituto del Nastro
Azzurro, Il Direttore del Cesvam e il Col. Osvaldo Biribicchi presenteranno il
volume “Compendio e Glossario 1944. Dalla Speranza alla Delusione” del Dizionario
minimo della Guerra di Liberazione in occasione della conferenza di Vincenzo D’Antrassi “Testimonianze della Guerra di Liberazione”. (Progetto
2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti
delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)
XI/2/849. Il 30 aprile
2024 si è avuto il passaggio di consegne quale direttore Generale per il Personale
Militare tra il Gen. di Corpo d’Armata Antonio Vittiglio ed il Generale di
Divisione Aerea Fabio Sardone. Per Antonio
Vittiglio, socio dell’Istituto del Nastro Azzurro, la speranza è che il maggior
tempo disponibile che avrà in futuro possa essere speso anche nell’ambito
CESVAM.
XI/2/850. - Prossimo
INFOCESVAM (maggio – giugno) sarà pubblicato il 1 luglio 2024. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. E sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
martedì 30 aprile 2024
sabato 20 aprile 2024
mercoledì 10 aprile 2024
LIMIS, Rivista Italiana di geopolitica. Mal D'America
sabato 30 marzo 2024
mercoledì 20 marzo 2024
Sistema per la informazione per la Sicurezza della Repubblica . Nota Il Continente Americano
La Relazione sulla politica dell’informazione
per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve
essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani riflette diversificata gamma alla sicurezza
nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria
attenzione nel corso del 2023. La Relazione poi evidenzia le principali
direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi hanno operato a tutela degli interesse
nazionali in aderenza ai principi costituzionali.
Si indicano quindi i punti
sviluppati nella prima parte della Relazione.
Nel primo capitolo dedicato agli scenari strategico, in cui si parla di Crisi Medio orientale, Conflitto russo-ucraino, Balcani, Africa ed Asia, la relazione non propone se non in modo indiretto, un interesse nazionale per scenari americani Nella ampia gamma di informazioni infografiche. si possono cogliere spunti che interessano el are sia del nord America che del caraibe che latinoamericane.
La Relazione è disponibile sui
siti governativi e può essere chiesta alla Emeroteca del CESVAM alla email:
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
domenica 10 marzo 2024
Canada. The Military Balance 2018 Le Capacità militari 2017
Capabilities Canada’s armed forces are focused principally on territorial defence, as well as contributing important capabilities to international missions, principally through NATO.
The 2017 defence review reaffirmed commitments to NATO, but also to modernising capabilities, including cyber power. Canada operates a volunteer force with high standards of training. The review promised to increase regular and reserve forces, with particular enhancements in the areas of cyber and intelligence. Deployments, although relatively small scale, underscore a determination to maintain a power-projection capability and international engagement. Canada’s leadership of a NATO battlegroup in Latvia highlights a continuing capability to deploy mediumsized land formations. It has also contributed to NATO’s airpolicing mission. Meanwhile, the deployments of frigates and submarines to the NATO theatre and the Pacific demonstrate continuing blue-water naval capabilities.
The 2017 review pledged to finally deliver on a range of delayed procurements aimed at making the services more suitable to future operations. It raised the target for a new-generation fighter to 88 aircraft, but a trade dispute with Boeing saw Canada turn to Australia to purchase second-hand F/A-18s to supplement its current fleet. In October 2018, the government selected the Lockheed Martin-led consortium and its BAE Systems Type-26 frigate design as the preferred bidder for Canada’s future surface combatant. Canada maintains a well-developed range of mainly small and medium-sized defence firms.
The strongest sector is in combat vehicles and components, though the naval sector has recently developed. ACTIVE 66,600 (Army 23,000 Navy 8,300 Air Force 12,000 Other
giovedì 29 febbraio 2024
Yhe MIlitary Balance 2018. Capitolo III Indice Nord America
The 2018 Nuclear Posture Review committed to nuclear modernisation, including development of low
yield warheads for SLBMs and, in the longer term, a modern nuclear-armed sea-launched cruise missile.
Pentagon efforts to partner with Silicon Valley and technology firms to accelerate innovation have met some opposition from the sector, including refusal by Google staff to participate in the Project Maven AI initiative.
The US army is fielding specially trained Security Force Assistance Brigades to provide trainers, advisors and mentors to partner other nations’ forces. It continues to balance the requirements of ongoing missions with the reorientation to traditional tasks, also improving its combat-training centres and hastening their reorientation to high-end combat.
The US Air Force continues to face the challenge of an ageing inventory combined with the lower pace of delivery of replacement types. USAF chiefs are advocating an expanded number of operational squadrons: the target mentioned is 386 by 2030.
Any question of whether the Pentagon wanted to sustain two combat aircraft manufacturers (Lockheed Martin plus one other) appears to have been resolved with Boeing picking trainer, tanker UAV, and helicopter orders that will help sustain its military business.
The US Navy continues to try to balance rebuilding readiness with achieving early progress towards increasing platform numbers to achieve a 355-ship battle force target.
After delays, Canada announced that a consortium led by Lockheed Martin (with the UK Type-26 design) was the preferred bidder for its Canadian Surface Combatant program
martedì 20 febbraio 2024
sabato 10 febbraio 2024
Antonio Trogu. Paesi del club dell'atomo. Stati Uniti
Gli USA sono stati i primi a dotarsi
di un programma nucleare e gli unici a impiegare i due ordigni atomici della
storia. Nel 1965, nel pieno della guerra fredda, l'arsenale americano ha raggiunto
il suo massimo, con ben 32mila armi disponibili. Questo numero è poi
progressivamente diminuito, fino a registrare quota settemila nel 2012, di cui
2.300 pronte per essere utilizzate, e 4500 nel 2016, di cui 1500 in attesa di
dismissione. Alcune di queste sono schierate nelle basi militari stanziate
in paesi stranieri, tra i quali l'Italia[1].
Nonostante tale
riduzione gli Stati Uniti,insieme alla Russia, mantengono la leadership per
percentuali di ordigni nucleari in dotazione. Secondo gli esperti, dall'inizio del
1945 al 1990, anno che segna la fine della guerra fredda, gli Stati Uniti hanno
prodotto circa 70mila testate nucleari, spendendo una somma corrispondente a
circa 8 trilioni di dollari. Tuttavia, nonostante la volontà dell'Amministrazione
americana di ridurre i propri armamenti nucleari, il Governo sosterrà nei
prossimi 30 anni numerose spese per rinnovare quelli esistenti.
Ma vi sono anche altre spese strettamente
legate agli armamenti nucleari, a causa dei vecchi poligoni dove sono state
testate, dei siti di stoccaggio e delle strutture per la produzione e la
ricerca. Non da ultimo come conseguenza della corsa agli armamenti che ha
portato allo sviluppo e produzione di migliaia di testate nucleari, il
Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha dovuto iniziare ad occuparsi
della bonifica e dello stoccaggio di tonnellate di scorie radioattive. Si puo’
affermare senza tema di smentite che se il costo per la produzione di armi
nucleari negli Stati Uniti è cresciuto rapidamente e continua a crescere,
quello per lo smaltimento dei rifiuti e delle componenti di scarto non e’ da
meno. Il compito è affidato al DoE [2],
lo stesso dipartimento che gestisce la produzione di tutta l’energia del Paese,
compresa appunto l’energia nucleare, e ciò che lascia alle sue spalle
ovvero l’aspetto potenzialmente più nocivo; immagazzinamento e trattamento di oltre 90 milioni di litri di
rifiuti radioattivi e pericolosi situati in più di 240 grandi serbatoi
sotterranei; trattamento di milioni di metri cubi di suolo e oltre 1 miliardo
di galloni di acque sotterranee, smaltimento di tonnellate di combustibile
nucleare e di materiali come uranio altamente arricchito e plutonio.
Il processo, oltre che complesso e in
alcuni casi pericoloso, richiederà ancora molti anni per essere terminato e non
esclude un aumento dei costi previsti.
mercoledì 31 gennaio 2024
Antonio Trogu. Contrapposizione USA ed URSS nella corsa al Nucleare
Contrapposizione USA e URSS nella corsa al nucleare
Tra
il 1946 e
il 1958 gli
Stati Uniti provocarono decine di esplosioni nucleari nell'atollo
di Bikini. La guerra fredda
era ormai inequivocabilmente cominciata e i sovietici non tardarono a
compensare il gap che li separava dagli americani. Nel 1949 l’URSS
sperimentò la sua prima bomba atomica nel poligono siberiano nucleare di Semipalatinsk, nei pressi
della città chiusa di Kurchatov.
Inizia a questo punto una corsa al rilancio,
sul piano tecnologico, che andrà avanti, ufficialmente, fino alla caduta del
muro di Berlino, ma che in realtà continua tutt’ora. Nell'immediato dopoguerra
l'arma atomica fu acquisita da tutte le principali potenze mondiali (Regno
Unito - 1952, Francia - 1960, Cina - 1964), inoltre le armi nucleari divennero
sempre più complesse dando origine ad una varietà di ordigni.
Ma
la vera “rivoluzione” si sarebbe avuta coniugando il potenziale distruttivo
della bomba all’idrogeno (bomba H, o “termonucleare”) all’invulnerabilità di un
missile balistico, il quale avrebbe aggirato qualunque difesa contro-aerea
colpendo inevitabilmente il bersaglio, con danni pressoché incalcolabili,
determinando quindi una distinzione “qualitativa” tra armi nucleari e armi
convenzionali.
Ma
una prima avvisaglia sui potenziali pericoli circa l'impiego di armi nucleari c'era già stata durante la guerra di Corea,
quando il generale MacArthur aveva
cercato inutilmente di far accettare la sua proposta di utilizzare l'atomica
sulla Cina. Intanto nuove
armi nucleari, come la temuta bomba
all'idrogeno, erano diventate
realtà; l'Unione Sovietica nell’agosto del 1953, fece esplodere per prima
nell’atmosfera due bombe all’idrogeno,di potenza limitata a 400 kilotoni. Gli
Stati Uniti fra il febbraio ed il maggio 1954 effettuarono sei esplosioni
sperimentali di bombe all’idrogeno già provate in laboratorio nel 1952, la prima di queste aveva
una potenza di 15 megatoni.[1]
I successivi avvenimenti
geopolitici, culminati con l'episodio della Baia dei Porci (1961), in cui un gruppo di
esuli cubani finanziati dalla CIA tentò
di invadere l'isola di Cuba fecero precipitare i rapporti
tra le superpotenze USA e URSS, tanto che il presidente John
Fitzgerald Kennedy,
in un discorso alla nazione americana del 6 ottobre 1961,
raccomandò vivamente alla popolazione di procedere celermente alla costruzione
di rifugi
antiatomici, non
potendo lo Stato farsi carico della salvezza e della protezione di ogni singolo
cittadino. Egli stesso ebbe il proprio bunker personale, localizzato
a Peanut
Island, nella
contea di Palm
Beach in Florida. Sempre nello stesso anno
l'URSS, peraltro, aveva fatto esplodere una bomba all'idrogeno con un
potenziale superiore di quasi cinquemila volte all'atomica sganciata su
Hiroshima.
2.2. Armi nucleari tattiche e guerra nucleare limitata
La mancanza di volontà di
utilizzare armi nucleari strategiche (ovvero con effetti distruttivi pressoché
incalcolabili) in caso di attacco sovietico contro gli alleati europei,
combinata alla necessità di rassicurare comunque questi ultimi sulla
disponibilità degli americani a far ricorso al proprio arsenale nucleare, qualora
il loro territorio fosse stato attaccato, spinse gli Stati Uniti ad elaborare
armi e strategie per una guerra nucleare limitata. È in quest’ottica che
vennero sviluppate le armi nucleari tattiche (o “da teatro”, o “da
campo di battaglia”); armi a corto raggio dal potenziale distruttivo più
contenuto rispetto a quelle strategiche. La seconda metà degli anni ’50 vide
l’ascesa e subito dopo il declino (almeno sul piano concettuale) di questo
orientamento: il valore eminentemente difensivo attribuito inizialmente a
queste armi, che sarebbero state utilizzate contro i contingenti nemici
prossimi ad invadere i Paesi alleati, venne successivamente messo in
discussione dalla considerazione che proprio il nemico avrebbe potuto
utilizzarle invece in maniera offensiva per aprire la strada alle sue truppe;
inoltre l’argomento secondo il quale il ridotto potenziale distruttivo di
queste armi le avrebbe rese idonee ad essere utilizzate senza eccessivi danni
per i civili apparve subito discutibile. Il potenziale distruttivo e
soprattutto gli effetti ritardati erano troppo devastanti perché potessero
essere utilizzate come armi convenzionali “un po’ più potenti”, in particolare
nelle aree densamente popolate dell’Europa occidentale coinvolte da una
eventuale invasione sovietica. La distinzione tra armi nucleari strategiche e
tattiche, se pure interessante sul piano teorico, si rivelava di fatto
irrealizzabile sul piano pratico. Le armi tattiche tuttavia continuarono ad
essere protagoniste del dibattito nucleare per i decenni successivi
sostanzialmente per due motivi: 1) anche i sovietici avevano sviluppato un loro
programma di armi nucleari tattiche, quindi, non fosse altro che per ragioni di
equilibrio, era opportuno mantenerle; 2) rappresentavano comunque la garanzia, per
gli alleati europei, dell’intenzione degli Stati Uniti a far ricorso al proprio
arsenale nucleare per difenderli.
Il problema che a questo punto si
presentò agli strateghi nucleari per
tutti gli anni ’50, fu il seguente: se un attacco con armi nucleari fosse effettivamente
accettabile qualora in grado di distruggere le capacità di rappresaglia
nucleare del nemico; cosa succede se ciò non avviene e ci si espone alla
rappresaglia potenzialmente devastante di quest'ultimo? Ecco che l’ipotesi
dell’attacco preventivo, volto a distruggere a terra le forze di rappresaglia
nemiche, non appare più attuabile. La
rincorsa, da parte di entrambe le super-potenze, al raggiungimento di una
supremazia nelle armi di “primo colpo”, accompagnata dalla paura reciproca che
“l’altra” potesse raggiungerla per prima, rendevano pericolosamente aleatorio
il controllo effettivo di un confronto nucleare a distanza. In caso di
squilibrio a vantaggio di una delle due parti, il rischio di utilizzo del proprio
arsenale nucleare di “primo colpo” sarebbe diventato concreto. La super-potenza
che avesse raggiunto la supremazia avrebbe potuto sfruttare il vantaggio, quella
rimasta indietro avrebbe cercato di “bruciare sul tempo” il nemico con un
attacco preventivo, impedendogli così di avvalersi del vantaggio raggiunto. Che
questa logica, molto cinica, potesse condurre i due contendenti, “loro
malgrado”, ad uno scontro nucleare, fece emergere prepotentemente l’importanza
del concetto di stabilità e di stallo nucleare, in virtù del
quale entrambe le potenze dovevano possedere armi di rappresaglia
invulnerabili. In sostanza, il possesso di armi di rappresaglia invulnerabili
costituiva paradossalmente la garanzia di sicurezza e, pertanto,
“tranquillizzare” il nemico circa l’invulnerabilità del suo arsenale di
rappresaglia nucleare era importante tanto quanto assicurarsi l’invulnerabilità
del proprio arsenale (un nemico “tranquillo” è un nemico meno pericoloso).
[1] Ennio Di Rolfo Storia delle relazioni internazionali: II. Gli anni della guerra fredda 1946-1990
Edizioni Laterza
sabato 20 gennaio 2024
Un Treno chiamato "Maya".
Fonte Luis Reygada, Un treno chiamato Maya, in Le monde diplomatique, n 1 Anno XXXI, gennaio 2024,
CESVAM EMEROTECA
mercoledì 10 gennaio 2024
domenica 31 dicembre 2023
mercoledì 20 dicembre 2023
domenica 10 dicembre 2023
Tesi di Laurea Bibliografia Fonti
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giovedì 30 novembre 2023
Istituto del Nastro Azzurro. La Medaglia del Centenario 1923 - 2023
La Medaglia presenta nel dritto
una composizione che vuole immolare quei caratteri e simboli celebrativi e
risorgimentali sottolineando il senso del Valore Militare. In esso si racconta
il momento epico per un militare, La Medaglia ricevuta per il valore militare
dimostrato, che viene compiuto con l’intervento della Dea Roma che gli porge la
Medaglia stessa. Il militare premiato
rappresenta simbolicamente l’Ardito, facendo riferimento ad Ettore Viola, uno
dei fondatori dell’Istituto del Nastro Azzurro. Questa scena scultorea viene
racchiusa in una cornice simbolica i cui particolari inquadrano il luogo della
scena della città di Roma, con i suoi monumenti: Vittoriano, Campidoglio,
Colonna Traiana. In alto lo stemma araldico dell’Istituto del Nastro Azzurro
ripetuti nella parte inferiore ove troviamo in esergo la scritta “Centenario
dell’Istituto del Nastro Azzurro” Il Dritto termina con la scritta al centro in
caratteri romani “Roma 1923 -2023”
Il rovescio sinteticamente rappresenta l’immagine
della Medaglia al Valore Militare, oggi in uso.
Realizzata in Bronzo dallo
scultore-incisore Michele-Monaco ha un diametro di 8 centimetri, realizzata in
300 copie, in cofanetto. Può essere chiesta a: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org Cellulare 351 796 8406
lunedì 20 novembre 2023
Terrorismo ed Antiterrorismo. Fonti
BIBLIOGRAFIA
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Atlante geografico metodico De Agostini,
Libreria Geografica – Geo4Map, Novara, 2022
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interpretativi di analisi e metodologie di contrasto al fenomeno, Pacini
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alla figura del Security Manager, Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2017
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L. IPPOLITO, a cura di, Che cos’è l’ISIS, Il
Califfo, i suoi eserciti, la sua ideologia, perché non possiamo restare
indifferenti, Corriere della Sera, RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Media,
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