Dott Edoardo Baldacci Oliva
Anno Accademico 2024/2025
PREMESSA
Oggetto della ricerca, limiti spaziali e temporali. Il presente lavoro si è posto l’obiettivo di realizzare un’analisi comparativa tra il sistema di sicurezza statunitense – comunemente riconosciuto come uno dei migliori, più avanzati, più articolati, più complessi e più integrati sistemi di sicurezza al mondo – e il sistema di sicurezza italiano. Quest’ultimo, infatti, è da alcuni anni investito da un dibattito circa l’opportunità e, invero, la necessità di essere riformato e potenziato . 1 Tali riforme, con il passare del tempo sentite come sempre più urgenti, sono caldamente auspicate dagli addetti ai lavori che vedono nel sistema di sicurezza italiano uno strumento ormai vetusto, eccessivamente burocratizzato e incapace di affrontare le nuove e sempre maggiori minacce provenienti da attori non statali. I sistemi di sicurezza nazionale devono, infatti, confrontarsi con minacce – spesso ibride – sempre meno facilmente riconoscibili e prevedibili. Per rispondere a tali minacce occorre un sistema di sicurezza altamente integrato, performante e duttile. Un sistema di sicurezza in cui servizi segreti, forze armate e forze di polizia tendano allo stesso obiettivo fondendosi, nell’attività di prevenzione e in quella di intervento, in un solo “strumento” coordinato da un’unica “cabina di regia” con incredibili capacità e competenze tecniche. L’alto livello di integrazione e compenetrazione delle diverse articolazioni del sistema di sicurezza di uno stato nonché un’unica “cabina di regia” slegata dall’eccessiva burocratizzazione e da pesanti controlli sarebbe, dunque, un obiettivo a cui tendere o un principio a cui ispirarsi che sembra essere stato fatto proprio, almeno in parte, dagli Stati Uniti d’America. Ex pluris Caligiuri Marco, Appunti per una nuova stagione dell’intelligence, in formiche.net, 14 giugno 2021 e 1 Bechis Francesco, Non solo cyber, così riformiamo l’intelligence. Parla Franco Gabrielli, in formiche.net, 14 agosto 2021. 4 Ecco, pertanto, il motivo della scelta di compiere un’analisi comparativa - con le dovute accortezze dovute alle peculiarità che caratterizzano ciascun paese – tra i sistemi di sicurezza italiano e statunitense. Non vi è dubbio, infatti, che il metodo della comparazione ha dei pregi innati. La comparazione, come metodo di indagine, permette, infatti, di evidenziare lucidamente somiglianze e differenze degli istituti messi a confronto e di trarne un bilancio che permetta di sottolineare pregi e difetti di ciascun sistema. La ricerca si concentrerà, da un punto di vista spaziale, esclusivamente sull’Italia e sugli Stati Uniti d’America e, da un punto di vista temporale, sull’analisi del sistema attualmente operativo nei due stati, nato qualche tempo dopo gli accadimenti dell’11 settembre 2001 che hanno influenzato gli approcci e i sistemi di sicurezza nazionale in tutto il mondo. L’obiettivo, occorre ammetterlo, è molto ambizioso. Si tenterà, infatti, di verificare anche eventuali prospettive de iure condendo che possano apportare benefici al sistema di sicurezza Italiano
La tesi è disponibile presso la EMEROTECA del CESVAM

Nessun commento:
Posta un commento