Master 1° Livello

MASTER DI I LIVELLO

POLITICA MILITARE COMPARATA DAL 1945 AD OGGI

Dottrina, Strategia, Armamenti

Obiettivi e sbocchi professionali

Approfondimenti specifici caratterizzanti le peculiari situazioni al fine di fornire un approccio interdisciplinare alle relazioni internazionali dal punto di vista della politica militare, sia nazionale che comparata. Integrazione e perfezionamento della propria preparazione sia generale che professionale dal punto di vista culturale, scientifico e tecnico per l’area di interesse.

Destinatari e Requisiti

Appartenenti alle Forze Armate, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Insegnanti di Scuola Media Superiore, Funzionari Pubblici e del Ministero degli Esteri, Funzionari della Industria della Difesa, Soci e simpatizzanti dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’UNUCI, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Cultori della Materia (Strategia, Arte Militare, Armamenti), giovani analisti specializzandi comparto geostrategico, procurement ed industria della Difesa.

Durata e CFU

1500 – 60 CFU. Seminari facoltativi extra Master. Conferenze facoltative su materie di indirizzo. Visite facoltative a industrie della Difesa. Case Study. Elettronic Warfare (a cura di Eletronic Goup –Roma). Attività facoltativa post master

Durata e CFU

Il Master si svolgerà in modalità e-learnig con Piattaforma 24h/24h

Costi ed agevolazioni

Euro 1500 (suddivise in due rate); Euro 1100 per le seguenti categorie:

Laureati UNICUANO, Militari, Insegnanti, Funzionari Pubblici, Forze dell’Ordine

Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro, Soci dell’UNUCI

Possibilità postmaster

Le tesi meritevoli saranno pubblicate sulla rivista “QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO”

Possibilità di collaborazione e ricerca presso il CESVAM.

Conferimento ai militari decorati dell’Emblema Araldico

Conferimento ai più meritevoli dell’Attestato di Benemerenza dell’Istituto del Nastro Azzurro

Possibilità di partecipazione, a convenzione, ai progetti del CESVAM

Accredito presso i principali Istituti ed Enti con cui il CESVAM collabora

Contatti

06 456 783 dal lunedi al venerdi 09,30 – 17,30 unicusano@master

Direttore del Master: Lunedi 10,00 -12,30 -- 14,30 -16

ISTITUTO DEL NASTROAZZURRO UNIVERSITA’ NICCOL0’ CUSANO

CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare www.unicusano.it/master

www.cesvam.org - email:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

America

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

America Centrale

America Centrale

Medoto di ricerca ed analisi adottato

Vds post in data 30 dicembre 2009 su questo stesso blog seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo
adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità dello
Stato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento a questo blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

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lunedì 31 luglio 2023

Jessica Zanatta - Ecuador

 

 

Ecuador e i cartelli della droga messicani

 

Negli ultimi anni l’Ecuador ha assunto un ruolo sempre più importante nel settore del narcotraffico, passando dall’essere un paese di transito a uno di spedizione e distribuzione, il cui mercato principale è formato da Stati Uniti d’America ed Europa. Questo cambiamento può essere attribuito a diversi fattori, tra cui una serie di decisioni politiche e riforme fallite, corruzione dilagante, uno Stato che si è indebolito e, sicuramente, il coinvolgimento dei cartelli della droga messicani. Tutto ciò ha comportato un’ondata di violenza e attentati: sono sempre più frequenti gli scontri tra bande criminali e con le forze dell’ordine (anche all’interno delle carceri), nei quali il più delle volte è proprio la popolazione civile a rimetterci. Lo Stato sembrerebbe essere impreparato nel gestire tale fenomeno, ciò lo dimostra il provvedimento del presidente con il quale autorizza anche i civili ad avere un’arma per la difesa personale con lo scopo di fronteggiare la violenza causata dai narcos.

giovedì 20 luglio 2023

Jessica Zanatta - Messico-STati Uniti

 

 

Messico

 

Una parte dei repubblicani statunitensi, capeggiata dal senatore Lindsey Graham, definiscono come narcoterroristi i cartelli della droga messicani che da decenni operano nel territorio latino e non solo, etichettando il Messico (e quindi il suo presidente, Andrés Manuel López Obrador) un “narco-stato”. I repubblicani, a tal proposito, intendono presentare un disegno di legge che consenta loro di chiamare i cartelli messicani “organizzazioni terroristiche straniere” e pertanto poter agire di conseguenza, dando potere all’esercito di intervenire in qualsiasi posto si trovino.

Per tutta risposta, il presidente messicano ha condannato la proposta degli statunitensi, considerandola interventista, propagandistica e che viola la sovranità nazionale; in aggiunta, ha criticato i vicini nordamericani per la loro mania di considerarsi il governo del mondo, intervenendo anche militarmente negli altri stati.

 

 

Messico/Stati Uniti d’America

 

Uno dei motivi principali che spingono gli Stati Uniti d’America a prendere sempre più misure contro i cartelli della droga, in particolar modo quelli messicani, è la strage di morti che gli stupefacenti stanno continuando a provocare. Proprio i signori della droga messicani contrabbandano un antidolorifico molto potente, che fa parte della categoria degli oppioidi sintetici, il Fentanyl, che può essere commerciato in compresse, in polvere e liquido e il quale crea dipendenza; tale sostanza sta provocando una vera e propria strage di morti, soprattutto negli USA: infatti, il New York Times ha riportato che “nel 2021 sono stati registrati 107.622 decessi per uso di droghe, di cui il 66% legati al Fentanyl”. I principali fornitori di tale sostanza sembrerebbero essere il Cartello di Sinaloa e quello di Jalisco Nueva Generación.

 

lunedì 10 luglio 2023

Jessica Zanatta Brasile

 

Brasile

 

L’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro è rientrato in patria e dovrà rispondere alle diverse inchieste giudiziarie a suo carico; infatti, sarà sottoposto a un interrogatorio da parte delle forze dell’ordine in relazione ai gravi fatti avvenuti nella prima settimana di gennaio 2023, quando un gruppo di manifestanti sostenitori di Bolsonaro invase la capitale danneggiando diverse istituzioni per protestare contro Luiz Inacio Lula da Silva, il quale a seguito della vittoria delle elezioni è diventato il nuovo presidente del Brasile.

Bolsonaro dovrà presentarsi alla polizia federale per dare contezza circa il suo coinvolgimento nella pianificazione e realizzazione della manifestazione.

 

 

venerdì 30 giugno 2023

Il Coinvolgimento degli Stati Uniti nel Golfo persico di Giuseppe Cozzi.

 


IL COINVOLGIMENTO STATUNITENSE NEL GOLFO

di Giuseppe Cozzi 

Il golfo Persico è sempre stata una regione caratterizzata da profonda instabilità. Uno dei principali motivi che hanno contribuito a un ordine internazionale nell’area è senza dubbio il coinvolgimento statunitense e la sua alleanza con i Paesi dell’area. Tale schieramento si contrappone da decenni a quello iraniano, che sempre più vuole imporsi come attore principale della regione.

L’impegno americano conta più di 25.000 soldati schierati, in quella che è una vasta area di interesse (a partire dal Golfo Persico, Mare Arabico, parte dell’Oceano Indiano, fino ad arrivare al Mar Rosso e Canale di Suez) ed è oggigiorno uno dei principali teatri di proiezione della potenza USA nel mondo. Per capire quali sono le motivazioni di un così ingente impegno di Washington e come mai la maggior parte dei Paesi arabi del Golfo facciano affidamento così tanto sugli Stati Uniti d’America bisogna ripercorrere le vicende storiche, politiche, economiche ma anche militari che hanno contraddistinto questo passaggio cruciale. Prima di tutto, possiamo affermare che l’impegno americano nell’area è cominciato con un lento e graduale “passaggio di consegne” con il Regno Unito, da sempre attore protagonista nel Golfo che, dopo la Seconda Guerra mondiale e con l’inizio della Guerra Fredda, ha cominciato a defilarsi lasciando spazio all’alleato d’oltre oceano. Gli Stati Uniti hanno inteso, secondo quella che è una visione di politica estera realista, declinare la loro strategia verso i Paesi del Medioriente con l’ottica di contrastare l’influenza sovietica, al tempo non molto permeata, nel mondo arabo. Inoltre, la possibilità di approvvigionarsi degli appetibili giacimenti di risorse energetiche (quali idrocarburi, gas naturale, ecc) hanno rappresentato un elemento di forza per l’economia statunitense che, se caduta nelle mani dell’ex URSS, avrebbe comportato un fallimento ed un capovolgimento politico a svavore di Washington.

All’indomani della rivoluzione iraniana del 1979 e dopo la nascita del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) nel 1981 (che tra l’altro avvenne anche grazie all’impulso degli USA), nel 1990, con l’invasione del Kuwait da parte dell’Iraq, gli Stati Uniti diedero prova di quanto fosse importante il teatro del Golfo nella loro strategia internazionale, organizzando un’imponente coalizione multinazionale e annichilendo le forze armate iraquene con enorme facilità.

Negli anni 90’ poi, a seguito della prima Guerra del Golfo, il Dipartimento della Difesa statunitense decise di creare una flotta responsabile per il Golfo Persico, il Mar Arabico, il Mar Rosso e parte dell' Oceano Indiano lungo la costa orientale dell'Africa, fino al confine con il Kenya. Fino ad allora tali aree erano di competenza della Settima flotta, operante anche nell'oceano Pacifico occidentale e nell'oceano Indiano. La Quinta flotta fu così ricreata il 1º luglio 1995 e il suo Quartier Generale, lo United States Central Command (CENTCOM), si trova nella base navale "Naval Support Activity Bahrein" (NSA Bahrein) a Manama, capitale del Bahrein. Il personale di servizio della Quinta Flotta è composto da circa 15.000 militari (marinai ed aviatori) e circa 1.000 civili[1].

Oltre al comando CENTCOM, nell’area sono presenti diverse iniziative a lead americana, come il Combined Maritime Forces (CMF) e l’Operazione Sentinel, entrambe con il Quartier Generale a Manama (Bahrein). Sebbene lo scopo di queste due missioni siano principalmente di anti terrorismo e anti pirateria, è evidente che la partecipazione americana consenta da un lato di salvaguardare i propri interessi nella regione e dall’altra di contrastare e monitorare la presenza iraniana nella regione.

I rapporti tra Stati Uniti e i Paesi arabi del Golfo assunsero sempre più i contorni di un’alleanza formale ed istituzionalizzata a partire dalla fine degli anni 90’. Un passo importante ci fu nel 2004 con l’Iniziativa di Cooperazione di Istanbul (ICI), la quale vide la partecipazione da un lato della NATO e, dall’altro, di Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrain. L’obiettivo dell’ICI era parte del più grande disegno di una “NATO allargata” che coinvolgesse i Paesi alleati sparsi per il mondo fortemente voluto dall’amministrazione George W. Bush a partire dal 2001, con l’inizio della guerra al terrorismo[2].

L’ICI, che oggi ha sede a Kuwait City, gettò le basi dei capisaldi che oggi caratterizzano la coalizione araba nel Golfo a guida americana. In primis strategie di sicurezza comuni, con diverse esercitazioni congiunte tra gli eserciti locali e il contingente americano schierato nella regione. In secondo luogo, misure per la condivisione delle informazioni nell’ottica di contrasto ai movimenti considerati terroristi e allo spionaggio condotto da Paesi ostili, a partire dall’Iran.

Nel corso degli anni, le tensioni nell’area che hanno coinvolto gli USA sono diventate sempre più frequenti. La situazione rischiava di aggravarsi il 3 gennaio 2020, quando un drone MQ-9 americano lanciò 4 missili uccidendo il Generale iraniano Soleimani (capo della forza Quds) e il Generale iracheno Abu Mahdi al-Muhandis (capo delle forze di mobilitazione popolare irachene) presso l’aeroporto di Baghdad (Iraq). La giustificazione ufficiale fornita dalla Casa Bianca è stata quella della “difesa preventiva” contro gli attacchi a obiettivi statunitensi che il generale Soleimani stava pianificando in Iraq. Come prevedibile, fin dalle prime ore dopo l’attacco statunitense, la Repubblica Islamica ha promesso che l’assassinio di Soleimani non sarebbe rimasto impunito. La risposta iraniana è in effetti arrivata nella notte tra il 7 e l’8 gennaio, con un attacco mirato su due basi militari statunitensi in Iraq: la base di Al Asad, a ovest di Baghdad, e la base di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Gli attacchi (“Operazione martire Soleimani”) non hanno causato vittime, e rappresentano da parte iraniana la risposta “proporzionata e finale” all’assassinio di Soleimani[3] lasciando spazio ad un periodo di de-escalation nei rapporti fra i due Paesi.

Ad oggi, seppur non si ha l’evidenza di eventuali cause che possano portare ad un aggravarsi della stabilità nella regione, Stati Uniti ed Iran rimangono comunque in allerta: i due Stati, in modo diretto o indiretto, continuano a monitorarsi, anche mediante l’utilizzo di droni (UAV e USV) di ultima generazione. Resta da capire, quale sarà la volontà nel futuro da parte degli Stati Uniti di continuare a mantenere un forte impegno nel Golfo.

 

 

 

 

 



[1] United States Fifth Fleet, in https://it.wikipedia.org

[2] Stati Uniti e Paesi arabi del Golfo, un rapporto privilegiato, (2022), in www.treccani.it

[3] Usa-Iran: le conseguenze della morte di Soleimani, (2020), in www.ispionline.it

venerdì 10 marzo 2023

La Storia degli Stati Uniti attraverso le Carte. II La Nascita degli USA 1763 -1783


FONTE.  LIMES, Rivista Italian di Geopolitica, novembre 2022

La Carta mostra le tappe della Guerra di Indipendenza con le azioni militari dal 1775 al 1781, in cui sono indicati scontri, battaglie, assedi conquiste e capitolazioni. Indicato il confine fra territori spagnoli e britannici, stabilito nella pace di Parigi del 1763. Inoltre è indicato (linea nera) il limite del Proclama del 1763, limite imposto dal governo inglese all'espansionismo dei coloni americani.

Le dinamiche di questo periodo, relative alla attività ed espansionismo dei coloni americani e le loro azioni nei confronti del Governo britannico potrebbero essere materiale di studi e riferimento in merito alla zione dei coloni ebraici in Cisgiornazia, oggi problema focale degli equilibri in Medio Oriente

 

martedì 28 febbraio 2023

La Storia degli Stati Uniti attraverso le Carte. I Civiltà Precolombiane


 FONTE. Limes, rivista Italiana di geopolitica Novembre 2022

Che cosa è rimasto di queste civiltà negli Odierni Stati Uniti. L'arrivo dell'uomo bianco dall'Europa ha posto termine al loro ciclo. Quale influenza hanno avuto nella costruzione degli Stati Uniti, potrebbe essere un interessare percorso di ricerca.

lunedì 20 febbraio 2023

LIMES, novembre 2022. sommario


SE GLI STATI UNI RESTERANNO UNITI è LA QUESTIONE DEL SECOLO.
DALLA RISPOSTA DIPENDE IL NOSTRO DESTINO



 

venerdì 10 febbraio 2023

Jessica Zanatta. Perù Brasile, Messico. Un America Latina inquieta

 Disordini in Perù L’ex presidente del Perù Pedro Castillo è stato destituito in quanto accusato di aver provato a sciogliere il parlamento e quindi tentare un golpe; al suo posto è subentrata la sua vice, Dina Boluarte. Tuttavia, tale evento ha portato a degli scontri tra i sostenitori di Castillo e le forze dell’ordine, in particolar modo nelle regioni più povere e rurali, confluite poi nella capitale Lima, provocando diversi morti e feriti. Si tratta di proteste contro il governo da parte di persone provenienti dalle zone rurali, di origine indigena e contadina, che sentono il divario economico sociale con la classe politica e benestante del loro Paese. I manifestanti chiedono la scarcerazione di Castillo e che Boluarte si dimetta, procedendo quindi a delle nuove elezioni. 


Assalto in Brasile Due anni dopo l’assalto al Capitol Hill, sede del Congresso degli Stati Uniti, è accaduto un episodio altrettanto preoccupante e simile in Brasile, un vero e proprio attentato alla democrazia: un gruppo costituito da migliaia di manifestanti, sostenitori dell’ex presidente Jair Bolsonaro, hanno assalito alcuni edifici istituzionali compiendo gravi atti di vandalismo a Brasilia in segno di protesta contro la vittoria delle elezioni da parte di Luiz Inacio Lula da Silva, il quale a partire dal primo gennaio 2023 è il nuovo presidente del Brasile. Si sospetta che dietro queste manifestazioni violente si nasconda proprio Bolsonaro, il quale attualmente si trova negli Stati Uniti d’America: risulta essere, infatti, tra gli indagati; inoltre, è stato arrestato il suo ex ministro della giustizia, Anderson Torres, per le vicissitudini legate all’assalto assieme ad almeno un migliaio di persone. 


Arresto figlio del Chapo Il giorno 06 gennaio 2023 è stato arrestato e rinchiuso in un carcere di massima sicurezza in Messico uno dei leader del cartello di Sinaloa, Ovidio Guzmán, figlio di Joaquín Guzmán Loera, conosciuto come “El Chapo”, uno dei più famosi e spietati narcotrafficanti messicani, il quale attualmente sta scontando la sua pena negli Stati Uniti d’America. La reazione delle organizzazioni criminali è stata violenta, tanto che le autorità sospeso alcune attività e hanno consigliato ai cittadini di rimanere all’interno delle proprie abitazioni per ragioni di sicurezza; l’operazione è stata definita un successo da parte dello Stato contro i cartelli della droga, affliggendo un duro colpo soprattutto a quello del Pacifico. Ad ogni modo, non si tratta del primo arresto di Ovidio Guzmán, soprannominato “El Ratón”: nel 2019 era stato fermato dalle forze dell’ordine, salvo poi essere stato rilasciato a causa delle minacce e rappresaglie ricevute.

domenica 29 gennaio 2023

Donal Trump: un politico che non rispetta la legge.

 Il 23 dicembre 2023 è stato pubblicato il rapporto finale della commissione della camera che ha indagato sull'assalto al congresso avvenuto il 6 gennaio 2021 Secondo la commissione l'ex presidente si è impregnato in una "cospirazione " per rovesciare i risultati delle elezioni del 2020 e non ha fatto nulla per impendire ai suoi sostenitori di attaccare il campidoglio

 Donald Trump si ripresenta alla elezioni presidenziali del 2024. L prospettive non sono rosee non solo per gli Stati Uniti, ormani su una china che li sta portando verso la loro disgregazione ( senza il rispetto delle leggi nessun Stato sopravvive) ma anche alla stabilità del mondo come tutta la vicenda Putin stà a dimostrare.

sabato 28 gennaio 2023

Newsletter da Internazionale

 Per l'area delle Americhe la rivista Internazionale ha attivato sue newletter di approfondimento ed aggiornamento


 AMERICANA: racconta cosa succede negli Stati Uniti. Per riceverla  scrivere: intern,az./1Cq5


 SUDAMERICANA raccoglie notizie ed approfondimenti dell'America Latina. Per riceverla: inter.az1CHV


venerdì 20 gennaio 2023

INFOCESVAM BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTROSTUDI SUL VALORE MILITARE

 

INFOCESVAM

BOLLETINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

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ANNO IX, 35/36, N. 6, Novembre – Dicembre 2022, 1 gennaio 2023

IX/6/626 La decodificazione di questi numeri è la seguente: IX anno di edizione, il mese di edizione di INFOCESVAM, 626 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente  dedicato alla indicazione dei blog attivati come complemento della piattaforma www.cesvam.org

IX/6/627 – Il volume “Il Quadro di Battaglia del Regio Esercito Italiano – 10 giugno 1940 a cura di Massimo Coltrinari e Luigi Marsibilio è stato pubblicato. Progetto “Ordinamenti”. Il volume è disponibile presso la segreteria dell’Istituto.                                                                                                         

IX/6/628 Il Volume dedicato alla storia delle compagnie telegrafiste nella Prima Guerra Mondiale di Monica Apostoli è giunto alla fase del manoscritto 4. Avuto il visto del Collegio dei redattori è stato proposto alla Presidenza della Associazione Nazionale Trasmettitori per una pubblicazione congiunta. A metà gennaio 2023 riunione per le decisioni operative.

IX/6/629 Il blog www.atlantestrategico.blogspot.com riporta il quadro di insieme dei maggiori fatti geopolitici del momento attraverso carte esplicative. Utile per l’aggiornamento dei dati di situazione riguardante i maggiori problemi. Attivi i limk di riferimento per l’approfondimento dei temi proposti.

IX/6/630. Dal 15 gennaio 2023 l’Università “N Cusano” riprende appieno in presenza le sue attività sospese per via della esigenza sanitaria. Il ricevimento studenti sarà quindi anche in presenza per coloro che gravitano su Roma, fermo restanti le modalità seguite fino ad ora. Info  www.unicusano.it/master

IX/6/631 Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Il Dott. Roberto Orioli ha predisposto il programma base per la alimetazione con l’iscrizione dei decorati; attivato il collegamento con l’Archivio Digitale in essere.

IX/6/632 Il blog www.guerradiliberazionelastoria.blogspot.com riporta dati ed indicazioni riguardante elementi di aggiornamento del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943-1945. Indicazioni in merito sono riportati in merito al Volume dedicato agli Indici ed ai Percorsi di Ricerca

IX/6/633 Il volume dedicato alla Prigionia in Africa Orientale nel secondo conflitto mondiale  a raggiunto la realizzazione del manoscritto n. 2 Una sessione di ricerca è stata svolta il 13 e il 14 dicembre sia presso l’Archivio di Stato di Roma sia presso l’Ufficio Storico dell’Esercito a Via Lepanto dal Direttore, e dal  Dott. Giovanni Riccardo Baldelli.

IX/6/634. Albo d’Oro Nazionale dei Decorati al Valor Militare. Indetta una riunione il 10 gennaio 2023 per l’attivazione delle modalità di alimetazione. Saranno Presenti il Direttore del CESVAM, il Dott. Orioli e la dott. Chiara Mastrantonio per la prima azione di tutoraggio.

IX/6/635 E’ uscito il n. 4 del 2022 Anno LXXXIII, Supplemento XXVII, Ottobre – Dicembre 2022, 27° della Rivista, di “QUADERNI” . Eventuali copie possono essere richieste alla segreteria (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org)

IX/6/636 Il blog www.prigioniadiguerra.blogspot.com riporta gli aggiornamenti del Dizionario minimo della Grande Guerra. Inoltre indicazioni sui volumi dedicati alle “Riflessioni sulla Grande Guerra” N. 13, n.14, n.15 della Collana I Libri del Nastro Azzurro

IX/6/637 Il blog www.uniformologia.blogspot.com riporta indicazioni sul costume  militare recente; in particolare riporta le uniformi della ex URSS  e dei Paesi del Patti di Varsavia. Inoltre tavole sinottiche dei gradi e distintivi e decorazioni degli eserciti dei paesi citati. Base per eventuali tesi di laurea riguardanti la Unione Sovietica e  il suo potere militare.

IX/6/638 Glossario 1945 per il Dizionario minimo della Guerra di Liberazione 1943 -1945. Alla data del 31 ha raggiunto e oltrepassato i 1000 previsti. Attualmente è alla revisione degli Autori. Contattata la Casa Editrice per la edizione a Stampa prevista per la metà del mese di Gennaio 2023.

IX/6/639 Il blog www.internamentoereticolati.blogspot.com riporta gli aggiornamenti sulla ricerca dedicata l’Internamento in Germania dal 1943 al 1945. Documenti per sostenere la tesi del III Fronte della Guerra di Liberazione. Sono state lette indicazioni che gli internati in Germania non fecero parte della Guerra di Liberazione. La prima domanda da porre a questa tesi è: alloca chi sono?.

IX/6/640 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI2 con l’inserimento di tutte le copertine della Rivista uscite fino al dicembre 2022

IX/6/641 La Rivista “QUADERNI ON LINE” ha avuto nel 2022 26036 lettori/accessi con una media di circa  2200 lettori/accessi con punto di oltre 3000 nei mesi più attivi.

IX/6/642  Il blog www.storiamilitare.blogspot.com riporta le tracce di tesi per il Master in Storia Militare Contemporanea  per la IV Edizione, Anno Accademico 2021

IX/6/643– Compendio 1945 del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione è arrivato al manoscritto n. 5 E’ predisposta la stampa presso la Casa editrice per la fine del gennaio 2023

IX/6/644. Nel n. 6 del 2022 del Periodo dell’Istituto nella IV di Copertina sono state pubblicate le Copertine dei Volumi 13, 14,15 su “Riflessioni sulla Grande Guerra” che completano il Dizionario Minimo della Grande Guerra

IX/6/645 -  Ricerca materiali ed iconografia del Nastro Azzurro. Approntato un piano di ricerca delle Medaglie e delle Produzioni dell’Istituto al fine di acquisire documentazione per i Libri del Centenario in fase di approntamento.

IX/6/646  Il blog www.studentiecultori.blogspot.com riporta indicazioni sulle modalità didattiche della frequenta dei master. In particolare indicazioni  sullo stato di apprendimento dei testi preposti tramite test facoltativi.

IX/6/647. Il blog “Atlanteitalia.blogspot.com raccoglie le note sulla situazione italiana attraverso le carte. Attualmente dei blog geografici è il meno frequentato, forse per via del mancato aggancio ai motori di ricerca.

IX/6/648 Target di Piattaforma Cesvam per Gennaio 2023. Aggiornamento Comparto “QUADERNI ON LINE con l’inserimento di tutti Indici fino al Dicembre 2022. Attualmente sono riportati gli indici fino al n. 55 riferito al Luglio 2020.

IX/6/649.  Il blog www.atlanteuropa.blogspot.com raccoglie le note di aggiornamento delle sinossi del Master di Politica Militare Comparata in relazione agli eventi sul confine orientale europeo e le sue conseguenze, soprattutto sul piano energetico e sull’equilibrio delle forze

IX/6/650 Prossimo INFOCESVAM sarà pubblicato il 1 marzo 2023. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM.

martedì 10 gennaio 2023

Stati Uniti Confronto con la Cina L'Intelligenza Artificiale


 Secondo due scrittori cinesi, He Tian e You Ji la Cina sconfiggerà gli Stati Uniti con l'Intelligenza Artificiale. Per Pechino LAI ( Intelligenza Artificiale) è strumento di governabilità sociale e veicolo di potenziamento dell'industria civile e militare. Sopratutto è terreno di scontro con gli Stati Uniti per il primato geotecnologico Vince chi rinnova per primo. Da quindi importanti deduzioni tra cui la lezione ucraina, in cui i droni sono stati usati come punta di lancia.

L'articolo è su LIMES,  Rivista Italiana di Geopolitica, n. 12/ del 2022 pag. 9- 16.


 Master  in "Politica Militare Comparata. D Dal 1960 ad oggi".

martedì 20 dicembre 2022

Perù. situazione difficile dopo un presunto colpo di stato


 Numerosi manifestanti hanno sfilato per le strade di Lima chiedendo la liberazione dell'ex presidente Pedro Castillo dopo un presunto colpo di Stato fallito.  La situazione è difficile e si rischia una ennesima spaccatura tra le parti contrapposte gettando il paese in una situazione caotica.

sabato 10 dicembre 2022

Messico: Obrador alla controffensiva. Il caos politico in America centrale

 Lopez Abrador ha risposto alla più grande protesta antigovernativa del suo mandato, organizzando  una manifestazione di piazza che è statoi un  successo . Ache il Messico come gli Stati Uniti il Peru ed il Venezuela per citare i principali mostrano una società divisa in cui una parte non riesce a rispettare l'altra e nessuna riesce a governare il paese. I problemi si aggravano. Uno dei fattori da analizzare è il sistema preisdenziale. Eleggere direttamente dal popolo colui che deve guidare il Paese porta a queste situazioni in controllabili. Divide il potere in due centri uno del presidente a elezione indiretta ed uno al Governo  eletto dal parlamento a elezione diretta potrebbe essere una soluzione per una stabilità cone in questi paesi è necessaria come in tutto il continente americano.  

Materiali per tesi di laurea. Master. info: didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org.

venerdì 2 dicembre 2022

Una tragedia americana: D. Trump si candida alle elezioni del 2024.

 Dopo che Stewart Rhodes  e Kelly Meggs due membri della milizia  di estrema destra sono stati condannati per cospirazione sediziosa per l'attacco al congresso del 6 gennaio, ancora negli Stati Uniti  non si prende coscienza che Donald Trump ha attuato un vero e  proprio colpo di stato il 6 gennaio 2021. In un paese dove l'equilibrio del rispetto delle leggi dovrebbe essere garantito, ancora si lascia il predetto Trump ad usufruire delle norme e dei diritti che una democrazia garantisce a chi la rispetta. Chi invece li usa per distruggerla la democrazia stessa dovrebbe garantirsi. Mentre si è feroci contro Assange, che nella sostanza ha fatto molto meno di quello che ha fatto Trump le leggi e le istituzioni  sono ferree nel perseguitarlo, verso un golpista del calibro di Trump e dei migliaia come lui che hanno dato l'assalto al Congresso  si ha tanta di quell'indulgenza da pensare che ormai le infiltrazioni nelle maglie della democrazia hanno passato il limite di guardia.

 Pochi giorni dopo aver annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2024 Donald TRump ha organizzato una cena con alcuni estremisti. Tra questo Kanye West che si è distinto ultimamente per le posizione antisemite da lui assunto. Nick Fuentes un suprematista bianco che in passato ha negato l'olocausto ed è favorevole alla segregazione razziale e che sostiene che gli ebrei dovrebbero essere espulsi dagli Stati Uniti  e che il governo dovrebbe instaurare un  regime cattolico autoritario. 

Azioni queste che preparano una campagna elettorale all'insegna della divisione. E se puoi Trump non riesce a vincere c'è sempre la via del colpo di stato. 



Rivedremo queste scene anche negli Stati Uniti di Trump?

Fontete: L'Internazionale 2 dicembre 2022 n. 1489


domenica 20 novembre 2022

USA: Rapporti con l'Europa

 

Al di là del Piano Marshall

L’attuale crisi globale

Sergio  Benedetto  Sabetta


 

            Si è parlato in questi ultimi tempi di un piano di ripresa economico simile al Piano Marshall, che durò dal 1948 al 1952, tuttavia, come è stato da più parti evidenziato, risulta improprio parlare di un Piano Marshall nell’attuale contesto storico.

            Al tentativo, riuscito, di riorganizzare una economia atlantica fondata sull’interscambio, collassata con la Grande Guerra, si affiancava la volontà di creare un blocco economico antisovietico, tanto che a una prima manifestazione di interesse da parte della Russia ne seguiva un totale rifiuto.

            Vi era infine la volontà di creare un tessuto economico su cui appoggiare le Istituzioni che, secondo Roosevelt, avrebbero dovuto governare il mondo impedendo nuove guerre generalizzate (ONU, FMI, GATT, Banca Mondiale).

            Con l’appoggio USA sorsero organizzazioni di interscambio nell’Europa Occidentale, a cui aderirono vinti e vincitori, a partire dal carbone e dall’acciaio (CECA).

            Il Piano non era composto solo da prestiti finanziari per un valore totale di poco superiore ai 13 miliardi di dollari, ma comprendeva anche uno scambio di materie prime e beni, la cui vendita dava vita a un fondo vincolato a politiche di aggiornamento produttivo e parallelamente alla diffusione di beni di consumo secondo il modello USA.

            Gli aiuti furono concentrati innanzitutto sul Regno Unito e Francia, in secondo luogo su Italia e Germania Occidentale:

·        Regno Unito,  3.297 milioni di dollari;

·        Francia,  2.296 milioni di dollari;

·        Italia,  1.204 milioni di dollari;

·        Germania Occidentale,  1.448 milioni di dollari.

            In Italia il Piano Case Fanfani concentrò molte risorse, oltre che sulla ricostruzione delle infrastrutture necessarie alla ripartenza economica, sull’edilizia popolare per ripianare i danni abitativi derivanti dalla guerra.

            Questo permise di riattivare l’industria e riassorbire una parte della disoccupazione , a questo fu affiancato l’acquisto negli USA di nuove tecnologie per rimpiazzare i vecchi e desueti macchinari.

            Si preferì quindi investire a lungo termine, evitando una dispersione sui puri consumi, come avrebbero in parte preferito accentuare gli USA .

            Attualmente il recupero degli investimenti incentivati in edilizia senza precisi criteri, bensì a pioggia, ha favorito una pura dispersione speculativa di risorse altrimenti impiegabili, con un’ottica a breve termine.

            Né vi è stata favorita tutta l’Industria nazionale, in quanto  molti materiali sono stati forniti dall’estero, né un riassorbimento della disoccupazione è stato realizzato per un continuo spostamento di personale su cantieri semivuoti, per l’eccessiva apertura dei cantieri stessi in un lasso di tempo troppo breve.

            Si è favorita di fatto la formazione di una pericolosa bolla speculativa, con interventi edilizi molte volte non mirati e superflui, a parte gli inevitabili aspetti criminali favoriti dai tempi stretti e dalla mancanza di precisi criteri.

            Anche il contesto in cui ci si è ritrovati con l’uscita dalla pandemia non è lo stesso del secondo dopo guerra, quando due blocchi piuttosto omogenei e con precisi leader si contrapponevano, vi erano inoltre molti meno Stati essendovi vaste aree da decolonizzare e una conseguente minore complessità relazionare da gestire.

            In termini geo-strategici in Europa si sono create nuove tensioni e il conflitto in Ucraina viene ad investire non solo aspetti ideologici ma anche di disponibilità di risorse, sia come materie prime che come beni.

            Si viene quindi a parlare da parte del Fondo Monetario Internazionale di eventuale recessione, di fronte alla frenata di USA e Cina, nonché di Berlino in Europa, con stime di crescita del 2,5 e 1,4 rispettivamente per il 2022 e il 2023, relativamente alle economie avanzate, e di 3,6 e 3,9 per i paesi emergenti in via di sviluppo, rispetto al 6,1 e al 6,8 del 2021.

            Anche il tanto decantato passaggio al green, al fine di recuperare i cambiamenti climatici in atto, conseguenza di una crescita economica globale impostata su uno sfruttamento errato delle risorse naturali, quale ulteriore leva per una nuova crescita economica, è in molti casi solo apparentemente non inquinante usando, tra l’altro terre rare, motivo di ulteriore scontro tra potentati per il loro controllo.

            La guerra in atto e quelle precedenti degli ultimi anni, le si possono leggere in controluce anche in questi termini.

            Da quanto finora esposto non si può proprio fare riferimento al precedente caso del Piano Marshall.

 

BIBLIOGRAFIA GENERALE

 

·        John L. Harper, La Guerra Fredda. Storia di un mondo in bilico, Il Mulino 2013;

·        G. De Luna, Dalla Guerra Fredda alla dissoluzione dell’URSS, La Storia Vol. 14, Mondadori 2007;

·        S. B. Sabetta, Evoluzione del concetto di Stato dal XIX al XXI secolo, Montedit 2022.

lunedì 7 novembre 2022

USA: un paese sempre più diviso

Le elezioni di metà mandato trovano gli Stati Uniti ancora più divisi che mai. Il paese non è stati mai così diviso come in questo periodo. Il dato più significativo è il grande scontro, un vero e proprio conflitto, inotorno alla costituzione , al documento fondativo che dovrebbe unire più che dividere. L'8 novembre si terranno le elezioni per rinnovare tutta la camera dei rappresentanti ed un terzo del senato. Il Presidente in carica controlla  entrambi i rami del congresso. . Le previsioni vedono i repubblicano accreditati per il controllo ella camera dei deputati mentre per il senato le previsioni sono incerte.

 Il clima nel paese è molto incerto e molto teso. La destra americana è sempre più insofferente per la politica di aiuti verso l'Ucraina e, nel solco della precedente amministrazione, vorrebbe un atteggiamento più morbido se non accondiscendente verso la Russia di Putin. In questa prospettiva l'Europa dovrebbe essere molto attenta ai risultati di questa elezione, in quanto ormai è palese che gli Stati Uniti, con la governo la destra repubblicana la lascerebbero a difendersi da sola.


Approfondimento in l?Internazionale, n. 1485 4 novembre 2022

lunedì 31 ottobre 2022

Brasile. Lula trionfa su Bolsonaro.


 Il 30 ottobre 2022 Lula da Silva del partito dei Lavoratori è stato eletto presidente con il 50, 9 % dei volti Il leader uscente Jair Bolsonaro ha ottenuto il 49, 3 % dei voti. Lula già presidente dl 2003 al 2010 è il leader della sinistra brasiliana, e si va ad aggiungere alle altre maggiori economia del Sud America guidate da leader di sinistra. Alberto Fernandez in Argentina, Gustavo Petro in Colombia Gabriel Boric in Cile Adres Manuel LOpez Obrador in Messico. Lula  eredita un paese distrutto ed allo stremo, molto più povero di quello che aveva lasciato. Ormai il Brasile come potenza emergente non è esiste più e la sua appartenenza ai BRIC è puramente teorica. Come la Russia, che con la guerra in Ucraina ha mostrato tutta la sua debolezza economica, oggi il Brasile, grazie alle politiche sovraniste si è impoverito oltre ogni limite. TRa i principali problemi che Lula deve affrontare dal 1 gennaio 2023 è quello della fame che oggi colpisce più di trenta milioni di brasiliani.

giovedì 20 ottobre 2022

USA: Il sistema politico amministrativo


 8 novembre: elezione di mezzo termine. Rinnoco totale della Camera dei Rappresentanti e di un terzo del Senato.

lunedì 10 ottobre 2022

Rivista LIMES Giugno 2022 La Guerra Russo-Americana. Indici



Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi. Aggiornamento sinossi.  Info:

www.unicisano.it/master