Master 1° Livello

MASTER DI I LIVELLO

POLITICA MILITARE COMPARATA DAL 1945 AD OGGI

Dottrina, Strategia, Armamenti

Obiettivi e sbocchi professionali

Approfondimenti specifici caratterizzanti le peculiari situazioni al fine di fornire un approccio interdisciplinare alle relazioni internazionali dal punto di vista della politica militare, sia nazionale che comparata. Integrazione e perfezionamento della propria preparazione sia generale che professionale dal punto di vista culturale, scientifico e tecnico per l’area di interesse.

Destinatari e Requisiti

Appartenenti alle Forze Armate, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Insegnanti di Scuola Media Superiore, Funzionari Pubblici e del Ministero degli Esteri, Funzionari della Industria della Difesa, Soci e simpatizzanti dell’Istituto del Nastro Azzurro, dell’UNUCI, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Cultori della Materia (Strategia, Arte Militare, Armamenti), giovani analisti specializzandi comparto geostrategico, procurement ed industria della Difesa.

Durata e CFU

1500 – 60 CFU. Seminari facoltativi extra Master. Conferenze facoltative su materie di indirizzo. Visite facoltative a industrie della Difesa. Case Study. Elettronic Warfare (a cura di Eletronic Goup –Roma). Attività facoltativa post master

Durata e CFU

Il Master si svolgerà in modalità e-learnig con Piattaforma 24h/24h

Costi ed agevolazioni

Euro 1500 (suddivise in due rate); Euro 1100 per le seguenti categorie:

Laureati UNICUANO, Militari, Insegnanti, Funzionari Pubblici, Forze dell’Ordine

Soci dell’Istituto del Nastro Azzurro, Soci dell’UNUCI

Possibilità postmaster

Le tesi meritevoli saranno pubblicate sulla rivista “QUADERNI DEL NASTRO AZZURRO”

Possibilità di collaborazione e ricerca presso il CESVAM.

Conferimento ai militari decorati dell’Emblema Araldico

Conferimento ai più meritevoli dell’Attestato di Benemerenza dell’Istituto del Nastro Azzurro

Possibilità di partecipazione, a convenzione, ai progetti del CESVAM

Accredito presso i principali Istituti ed Enti con cui il CESVAM collabora

Contatti

06 456 783 dal lunedi al venerdi 09,30 – 17,30 unicusano@master

Direttore del Master: Lunedi 10,00 -12,30 -- 14,30 -16

ISTITUTO DEL NASTROAZZURRO UNIVERSITA’ NICCOL0’ CUSANO

CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare www.unicusano.it/master

www.cesvam.org - email:didattica.cesvam@istitutonastroazzurro.org

America

Traduzione

Il presente blog è scritto in Italiano, lingua base. Chi desiderasse tradurre in un altra lingua, può avvalersi della opportunità della funzione di "Traduzione", che è riporta nella pagina in fondo al presente blog.

This blog is written in Italian, a language base. Those who wish to translate into another language, may use the opportunity of the function of "Translation", which is reported in the pages.

America Centrale

America Centrale

Medoto di ricerca ed analisi adottato

Vds post in data 30 dicembre 2009 su questo stesso blog seguento il percorso:
Nota 1 - L'approccio concettuale alla ricerca. Il metodo
adottato
Nota 2 - La parametrazione delle Capacità dello Stato
Nota 3 - Il Rapporto tra i fattori di squilibrio e le capacità dello
Stato
Nota 4 - Il Metodo di calcolo adottato

Per gli altri continenti si rifà riferimento a questo blog www.coltrinariatlanteamerica.blogspot.com per la spiegazione del metodo di ricerca.

Cerca nel blog

venerdì 31 maggio 2024

Istituto del Nastro Azzurro Il Periodico


Esce ogni due mesi e può essere chiesto alla Segreteria dell'istituto
segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org

cell. 3517968406

 

lunedì 20 maggio 2024

La Struttura fisa degli Stati Uniti


 Fonte LIMES  Rivista Italiana di Geopolitica

venerdì 10 maggio 2024

Missioni Umanitarie di Pace. Raccolta Testimonianze

 


L’Istituto del Nastro Azzurro (tramite il CESVAM  - Centro Studi sul Valore Militare (contriostudicesvam@istitutonastroazzurro.org), e intende raccogliere testimonianze dei a delle Forze Armate Italiane  e dei Corpi di Polizia che hanno partecipato a Missioni “Fuori Area” Umanitarie o di altro tipo. La Testimonianza consiste in un contributo di due facciate  (6000) caratteri (vds scheda) da pubblicare in un volume che si prevede possa raccogliere circa 90 testimonianze suddivise per Forza Armata e Corpi di Polizia in proporzione. L’obiettivo è quello di fare memoria per un tratto di storia recente che sta passando dalla cronaca alla storia. La partecipazione a questa iniziativa è a titolo gratuito, secondo le consuetudini del CESVAM – Centro Studi sul valore Militare. Ai partecipanti sarà consegnata la pubblicazione che si prevede possa vedere la luce alla fine del presente anno. La email di contatto è la presente ricerrca.cesvam@istitutonastroazzurro.org

 Scheda – Traccia per la Testimonianza

Vuole essere un contributo tratta della esperienza personale e professionale vissuta nella Missione Umanitaria scelta ed indicata volta a contribuire una “memoria collettiva”, ancorchè limitata, e circoscritta alle esigenze della pubblicazione. Di seguito con ampia possibilità di interpretazione si indicano, per una questione anche di omogeneità, criteri di massima nella compilazione.   Il criterio generale è la descrizione divulgativa.

Titolo della Esperienza, a cui seguirà  Nome e Cognome[1]

Inquadramento generale della Missione – Area Geografica - Periodo Storico Obiettivo generale

Reparto di appartenenza e il suo ruolo della Missione

Aspetti  particolari che si crede opportuno indicare riguardo a quanto sopra  (aspetti di geografia umana, etnica, ecc)

Proprio ruolo svolto nella Missione[2]  (evitare ogni considerazione di carattere operativo

Particolari aspetti che si vuole evidenziare  (evitare ogni considerazione di carattere operativo)

Proprie considerazioni  conclusive  di carattere personale

Retaggio di questa esperienza sotto il profilo personale ed eventualmente professionale

 

Note Tecniche

Carattere  Paladino Lynotipe  Carattere 12  Spazio 1

Lunghezza  di massima tutto compreso due pagine word..(6000 Caratteri)

1 Foto Personale  1 Carta Geografica (da non inserire nel testo)

 

Nella Pubblicazione, vi sarà il Titolo seguito dal Nome e Cognome, In nota si pubblicherà una scheda anagrafica con i seguenti dati:

(Cognome………………)  (Nome…………………..)

Anno di Nascita……………….

Forza Armata di appartenenza…………………..(all’epoca della Missione

Arma/Corpo di appartenenza…………………….(all’epoca della Missione)

Specialità, ………………………………………..(Specialità all’epoca della Missione)

Unità o Reparto…………………………………...(all’epoca della Missione)

Missione…………………………..Area Geografica di intervento………………….

Periodo in cui si è svolta la missione………………….

Grado al momento dello svolgimento della Missione…………

Eventuale Decorazione al Valore di Forza Armata Ricevuta……………………………..

 

Mario Rossi, 1960, Esercito, Fanteria, Bersaglieri, 8° Reggimento, II Battaglione, 1a Compagna, Libano I, Libano – Beirut, ottobre novembre 19, Tenente

 

 

 

 

 



[1]      Si inseriranno i dati della scheda anagrafica

[2]      Eventuali pubblicazioni edite con il proprio nome  messe in nota (articoli, saggi, libri pubblicati)

domenica 5 maggio 2024

INFOCESVAM - BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE - Anno Xi, 51/52, n. 2 Marzo - Aprile 2024, 1 maggio 2024

 

INFOCESVAM

BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

____________________________________________________________________

ANNO XI, 51/52, N. 2, Marzo -Aprile 2024, 1 maggio 2024

XI/2/826 La decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 2 il bimestre di edizione di INFOCESVAM, 826 il numero della comunicazione dal numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e Stranieri dal 1703 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento. Questo numero è principalmente dedicato alle attività connesse con il Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi

XI/2/827 – Da 1 gennaio 2024 la pubblicazione dell’ANNESSO dedicato allo stato di sviluppo dell’Albo d’Oro Nazionale dei Decorati Italiani e Stranieri dal 1793 ad oggi, da cadenza bimestrale passa a cadenza mensile, dato il numero di comunicazioni e note da pubblicare. Alla data del 1 maggio 2024 sono stati pubblicati i primi quattro numero del 2024.

XI/2/828 La sessione di Laurea invernale per i Master di 1° livello si è tenuta 14 marzo 2024 presso la sede centrale dell’Università. Nella mattinata la sessione in presenza, dalle 14 in poi la sessione a distanza. La docenza non può che esprimere la sua soddisfazione per il livello raggiunto da tutti i laureandi. (vds inoltre nota XI/2/836)

XI/2/829 - QUADERNI ON LINE, espressione in rete della rivista QUADERNI, edizione a stampa, ospitata su www.valoremilitare,blogspot.com. Alla data del 30 aprile 2024 i contatti totali sono stati 170.414 (al 29 febbraio 2024 erano 163955 dall’apertura del blog), quelli dell’ultimo mese, sono 4694 (febbraio erano 2188, marzo 1844) la media dei contatti è di circa 2965 al mese.

XI/2/30 – La Giornata del Decorato 2024 si terrà, come noto, a Trieste nei giorni 17/18/19 Maggio 2024. Venerdì 17 maggio 2024 al Circolo Ufficiali del “Piemonte Cavalleria” sarà presentato il volume edito dal CESVAM “Il Piroscafo requisito Conte Rosso” di Marco Montagnani. Relatori Carlo Maria Magnani, Antonio Daniele Massimo Coltrinari.              

XI/2/831. Il 9 aprile 2024 presso la Biblioteca Comunale di Civitavecchia il gen. Antonio. Trogu e il Col Osvaldo Biribicchi, entrambi Associati Cesvam, hanno presentato il Volume “Compendio e Glossario 1943. Il Momento delle Scelte” del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione, espressione delle ricerche dell’omonimo progetto.

XI/2/832. Rivista QUADERNI. Dal 28 marzo 2024 è in distribuzione il n. 1 del 2024 n.31° della Rivista (Gennaio-Marzo 2024) con copertina di colore viola. Informazioni presso la Segreteria Generale (email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org). Telefono 06 4402676.

XI/2/833. CESVAM – Progetto Esterno. Con la collaborazione della Federazione di Ancona, e con il concorso della Regione Marche il vecchio progetto di dotare il Monumento al C.I.L. a Casenuove di Osimo, sotto Filottrano, di Edicole illustrative ha ripreso consistenza. Nel progetto è previsto anche la realizzazione del volume per la Serie Università dedicato alla 51a Sezione di Sanità del C.I.L. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/834. Progetto 2023/Divulgazione. Il 10 aprile 2024, presso l’Aula Magna del Convitto Nazionale “M. Foscarini” Cannareggio 4942, Venezia si è svolta una conferenza a favore degli Studenti dal tema “La Resistenza della Marina nelle vicende dei suoi Ufficiali Commissari”. Conferenzieri: Prof. Francesco Zampieri, ed il C.C. (CM) Andrea Tirandola. L’evento è stato organizzato dalla Ass. Naz. Commissariato Militare, presidente Gen. Salvatore Farì. Presente il Direttore del CESVAM. (g.i.) (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/835. Nel mese di marzo 2024 la Casa Editrice “Archeoares” Roma-Viterbo, ha pubblicato, per conto del CESVAM, il Volume di Giovanni Riccardo Baldelli, Associato CESVAM, “Un ventennio di preparazione ed una conclusione amara”. “La prova dei Fatti. Gli Organici del Regio Esercito dal 10 giugno 1940 al 2 giugno 1946. “Volume 2°, su quattro Tomi. Tomo I, disponibile, Tomo II, disponibile, Tomo III, disponibile, Tomo IV, disponibile. Info: email: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org). Telefono 06 4402676.

XI/2/836.   Master in: Storia Militare Contemporanea dal.1792 Al 1960: in Politica Militare Comparata dal 1860 ad oggi; in Terrorismo e Anti Terrorismo. Obiettivi, Piani e Mezzi. Il 14 marzo 2024 si sono tenute le sessioni di Laurea presso la sede della Università. Tutti i Laureati hanno espresso il desiderio di continuare la loro attività di ricerca e studi avviando la collaborazione con l’Istituto del Nastro Azzurro CESVAM. A tutti, un cordiale “Benvenuti a bordo”.

XI/2/837. Tutti i Blog di carattere geografico, con capofila www.atlantegeostratetico.blogspot.com, che svolgono la funzione aggiornamento delle sinossi dei Master, sono aggiornati al 30 aprile 2024.

XI/2/838. CESVAM Papers. Nel numero precedente del Bollettino si sono riportati i titoli delle CESVAM Papers per l’anno 2019. Qui si riportano i titoli del 2020

 

7.            CESVAM Papers N. 7 – Gennaio - Febbraio 2020

                                  Giovanni Messe. La Battaglia del Schots.  Primavera 1943

8.            CESVAM Papers N. 8 –  Marzo -Aprile 2020

                                  Massimo Coltrinari – Luigi Marsibilio-

                                  Il Quadro di battaglia dell’Esercito Italiano al 19 giugno 1940

9.            CESVAM Papers N. 9 – Maggio- Giugno 2020

                                  Master di 1° Liv. In Storia Militare Contemporanea 1796 -1960

                                  Bando, Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture

10.          CESVAM Papers N. 10 – Luglio -Agosto 2020

                                  Dino Grandi. Relazione illustrativa all’Ordine del Giorno presentato il

                                  24 luglio 1943 al Gran Consiglio del Fascismo.

11.          CESVAM Papers N.11 – Settembre- Ottobre 2020

                         Federico de Renzi. La 162ª Divisione Fanteria “Turkman” in Italia (1943-1945)

                                        L’apertura del Nazismo verso il mondo mussulmano

 12.         CESVAM Papers N.12–  Novembre- Dicembre 2020

                                 Master di 1° Liv. in Politica Militare Comparata dal 1960 ad oggi

                                 Bando, Programma Didattico, Sinossi, Bibliografia e Letture

 

XI/2/839. You Tube. Giovanni Cecini. Presentazione con la Dott.ssa Maria Luisa Suprani Querzoli, collaboratrice CESVAM, del volume “Malgrado. La verità sul generale Luigi Capello” andata in onda sul canale You Tube (giovanni.cecini you tube) l’ 11 aprile 2024. La conversazione, che è durata circa un’ora e mezzo, ha avuto 1948 visualizzazioni e nei commenti, molti consensi e partecipazioni, con alcune considerazioni veramente lusinghiere dati i temi trattati. Il Canale You Tube di Giovanni Cecini, Associato CESVAM, ha attualmente 6620 iscritti.

XI/2/840. – La Tradizione del Nastro Azzurro. Conio Medaglie commemorative. Medaglia del Centenario e quelle dedicate alla Grande Guerra ed al Milite Ignoto sono disponibili all’acquisto sia dei Soci che delle Federazioni presso la Segreteria Generale dell'Istituto (segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org.)

XI/2/841.  Pubblicazioni CESVAM Papers. Alessia Biasiolo, ha predisposto il materiale per una pubblicazione dal titolo “la Fabbrica”. Roberto Olevano ha predisposto la documentazione per un CESVAM Papers dal titolo “Il Tricolore in Egeo” Il Valore Militare nel Dodecanneso italiano.”. Davie Corana materiali per la “Storia dei 3° Reggimento Alpini”; Paolo Sini materiali per “All’Origine della Guardia di Finanza. La Legione Truppe Leggere contro Napoleone; Giorgio Madeddu, materiali dal tema “Eroi Dimenticati. I Decorati al Valor Militare della Prima Guerra Mondiale nella memoria presente della collettività iglesiense. Antonio Valerio Gadaleta, Il Gen. Luigi Cadorna: dall’eredità del gen Pollio a Caporetto, (titolo provvisorio); Domenico Guzzo, materiali dal titolo “La Scia Romagnola: La costruzione di una coscienza popolare del volo nel primo dopoguerra italiano. Dal giornalismo aviatorio di Tullio Morgagni ai Mosaici del Collegio aeronautico di Forlì”. Gli ultimi due titoli sono di immediata pubblicazione

XI/2/842. L’incontro del Club Ufficiali Marchigiani si terrà il 22 giugno 2024 a Corridonia (Macerata). Nell’occasione si ricorderanno le due MOVM Corridoni e Niccolai. Inoltre si svolgerà ulteriore divulgazione per la raccolta delle testimonianze per il volume dedicato alle Missioni Fuori Area (contatti diretti con: federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org) (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/843. Progetto Libano 40° Anniversario. Predisposto il manoscritto n. 3 del Volume II di detto progetto. Delle 90 testimonianze necessarie, alla data odierna ne sono state raccolte 9. Il manoscritto 2 è previsto per il mese di ottobre p.v. Si rinnova la richiesta a tutti i coloro che hanno partecipato a Missioni all’estero che vogliono dare la loro testimonianza di prendere contatto con la Federazione di Ancona del N A. per le modalità esecutive (federazione.ancona@istitutonastroazzurro.org)

XI/2/844. Conferenza. Il 12 aprile 2024 presso la sala Grande della Presidenza Nazionale Il generale Infussi ha tenuto una conferenza dal titolo “Le Centurie del Genio nella Prima Guerra Mondiale”. È seguito un dibattito nel quadro delle ricerche in corso presso il CESVAM sulla prima guerra mondiale. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/845. Relazioni Esterne. L’11 Aprile 2024 il Presidente della Società di Cultura e Storia Militare, Gianpaolo Bernardini, ha scritto una graditissima lettera al Direttore del CESVAM al fine di riavviare i rapporti esistenti, interrotti dalle vicende della pandemia. La proposta è stata piacevolmente accolta e si spera di avviare una sinergia degna di nota nell’immediato torno di tempo.

XI/2/846. Manifesto. La Casa Editrice ha predisposto lo schema tecnico di stampa. In bozza 1. Alla data del 30 aprile tale bozza è alla correzione. Si prevede la stampa, la pubblicazione e la diffusione entro il mese di maggio 2024 del Manifesto. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/847. CESVAM – Progetti Esterni. In sinergia con la Federazione di Ancona e la Associazione Pro Castelferretti (AN) ipotesi di realizzazione di una Conferenza sul tema “Il Passaggio del Fronte. Il tempo delle Oche verdi e del Lardo Rosso. 1944” a similitudine di quanto realizzato nel 2014. (vds. Nota XI/2/833).

XI/2/848. Venerdì 3 maggio 2024, presso la Sala Grande della Presidenza dell’Istituto del Nastro Azzurro, Il Direttore del Cesvam e il Col. Osvaldo Biribicchi presenteranno il volume “Compendio e Glossario 1944. Dalla Speranza alla Delusione” del Dizionario minimo della Guerra di Liberazione in occasione della conferenza di Vincenzo D’Antrassi  “Testimonianze della Guerra di Liberazione”. (Progetto 2023/Divulgazione e Testimonianza dei Valori del nastro Azzurro nei confronti delle Scuole, Istituto di Formazione ed Università degli Studi)

XI/2/849. Il 30 aprile 2024 si è avuto il passaggio di consegne quale direttore Generale per il Personale Militare tra il Gen. di Corpo d’Armata Antonio Vittiglio ed il Generale di Divisione Aerea Fabio Sardone.  Per Antonio Vittiglio, socio dell’Istituto del Nastro Azzurro, la speranza è che il maggior tempo disponibile che avrà in futuro possa essere speso anche nell’ambito CESVAM.

XI/2/850. - Prossimo INFOCESVAM (maggio – giugno) sarà pubblicato il 1 luglio 2024. I precedenti numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. E sui vari blog sia storici e che geografici.

(a cura di Massimo Coltrinari)

martedì 30 aprile 2024

Principali guerre ed interventi armati degli Stati Uniti


 Fonte LIMES Rivista Italiana di Geopolitica. 3/2024

sabato 20 aprile 2024

mercoledì 10 aprile 2024

LIMIS, Rivista Italiana di geopolitica. Mal D'America



LImes, 3/2024.
 Il peso dell'Impero mina la Repubblica
 Il Numero uno che non ci piace più
Come perdere fingendo di vincere

 


mercoledì 20 marzo 2024

Sistema per la informazione per la Sicurezza della Repubblica . Nota Il Continente Americano

 

La Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza della Repubblica, che ogni anno entro il 28 febbraio, deve essere presentata al Parlamento e quindi ai cittadini italiani  riflette diversificata gamma alla sicurezza nazionale, che dalla prospettiva dell’intelligence, sono state alla prioritaria attenzione nel corso del 2023. La Relazione poi evidenzia le principali direttive di intervento lungo le quali gli Organismi informativi  hanno operato a tutela degli interesse nazionali in aderenza ai principi costituzionali.

Si indicano quindi i punti sviluppati nella prima parte della Relazione.

 Nel primo capitolo dedicato agli scenari strategico, in cui si parla di Crisi Medio orientale, Conflitto russo-ucraino, Balcani, Africa ed Asia, la relazione non propone se non in modo indiretto, un interesse nazionale per  scenari americani  Nella  ampia gamma di informazioni infografiche. si possono cogliere spunti che interessano el are sia del nord America che del caraibe che latinoamericane.

La Relazione è disponibile sui siti governativi e può essere chiesta alla Emeroteca del CESVAM alla email: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

domenica 10 marzo 2024

Canada. The Military Balance 2018 Le Capacità militari 2017

 Capabilities Canada’s armed forces are focused principally on territorial defence, as well as contributing important capabilities to international missions, principally through NATO. 

The 2017 defence review reaffirmed commitments to NATO, but also to modernising capabilities, including cyber power. Canada operates a volunteer force with high standards of training. The review promised to increase regular and reserve forces, with particular enhancements in the areas of cyber and intelligence. Deployments, although relatively small scale, underscore a determination to maintain a power-projection capability and international engagement. Canada’s leadership of a NATO battlegroup in Latvia highlights a continuing capability to deploy mediumsized land formations. It has also contributed to NATO’s airpolicing mission. Meanwhile, the deployments of frigates and submarines to the NATO theatre and the Pacific demonstrate continuing blue-water naval capabilities. 

The 2017 review pledged to finally deliver on a range of delayed procurements aimed at making the services more suitable to future operations. It raised the target for a new-generation fighter to 88 aircraft, but a trade dispute with Boeing saw Canada turn to Australia to purchase second-hand F/A-18s to supplement its current fleet. In October 2018, the government selected the Lockheed Martin-led consortium and its BAE Systems Type-26 frigate design as the preferred bidder for Canada’s future surface combatant. Canada maintains a well-developed range of mainly small and medium-sized defence firms. 

The strongest sector is in combat vehicles and components, though the naval sector has recently developed. ACTIVE 66,600 (Army 23,000 Navy 8,300 Air Force 12,000 Other

giovedì 29 febbraio 2024

Yhe MIlitary Balance 2018. Capitolo III Indice Nord America

 The 2018 Nuclear Posture Review committed to nuclear modernisation, including development of low

yield warheads for SLBMs and, in the longer term, a modern nuclear-armed sea-launched cruise missile.  

Pentagon efforts to partner with Silicon Valley and technology firms to accelerate innovation have met some opposition from the sector, including refusal by Google staff to participate in the Project Maven AI initiative.  

The US army is fielding specially trained Security Force Assistance Brigades to provide trainers, advisors and mentors to partner other nations’ forces. It continues to balance the requirements of ongoing missions with the reorientation to traditional tasks, also improving its combat-training centres and hastening their reorientation to high-end combat.  

The US Air Force continues to face the challenge of an ageing inventory combined with the lower pace of delivery of replacement types. USAF chiefs are advocating an expanded number of operational squadrons: the target mentioned is 386 by 2030.  

Any question of whether the Pentagon wanted to sustain two combat aircraft manufacturers (Lockheed Martin plus one other) appears to have been resolved with Boeing picking trainer, tanker UAV, and helicopter orders that will help sustain its military business. 

 The US Navy continues to try to balance rebuilding readiness with achieving early progress towards increasing platform numbers to achieve a 355-ship battle force target. 

 After delays, Canada announced that a consortium led by Lockheed Martin (with the UK Type-26 design) was the preferred bidder for its Canadian Surface Combatant program

martedì 20 febbraio 2024

sabato 10 febbraio 2024

Antonio Trogu. Paesi del club dell'atomo. Stati Uniti

 


Gli USA sono stati i primi a dotarsi di un programma nucleare e gli unici a impiegare i due ordigni atomici della storia. Nel 1965, nel pieno della guerra fredda, l'arsenale americano ha raggiunto il suo massimo, con ben 32mila armi disponibili. Questo numero è poi progressivamente diminuito, fino a registrare quota settemila nel 2012, di cui 2.300 pronte per essere utilizzate, e 4500 nel 2016, di cui 1500 in attesa di dismissione. Alcune di queste sono schierate nelle basi militari stanziate in paesi stranieri, tra i quali l'Italia[1]. Nonostante tale riduzione gli Stati Uniti,insieme alla Russia, mantengono la leadership per percentuali di ordigni nucleari in dotazione. Secondo gli esperti, dall'inizio del 1945 al 1990, anno che segna la fine della guerra fredda, gli Stati Uniti hanno prodotto circa 70mila testate nucleari, spendendo una somma corrispondente a circa 8 trilioni di dollari. Tuttavia, nonostante la volontà dell'Amministrazione americana di ridurre i propri armamenti nucleari, il Governo sosterrà nei prossimi 30 anni numerose spese per rinnovare quelli esistenti.

Ma vi sono anche altre spese strettamente legate agli armamenti nucleari, a causa dei vecchi poligoni dove sono state testate, dei siti di stoccaggio e delle strutture per la produzione e la ricerca. Non da ultimo come conseguenza della corsa agli armamenti che ha portato allo sviluppo e produzione di migliaia di testate nucleari, il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha dovuto iniziare ad occuparsi della bonifica e dello stoccaggio di tonnellate di scorie radioattive. Si puo’ affermare senza tema di smentite che se il costo per la produzione di armi nucleari negli Stati Uniti è cresciuto rapidamente e continua a crescere, quello per lo smaltimento dei rifiuti e delle componenti di scarto non e’ da meno. Il compito è affidato al DoE [2], lo stesso dipartimento che gestisce la produzione di tutta l’energia del Paese,  compresa appunto l’energia nucleare, e ciò che lascia alle sue spalle ovvero l’aspetto potenzialmente più nocivo; immagazzinamento  e trattamento di oltre 90 milioni di litri di rifiuti radioattivi e pericolosi situati in più di 240 grandi serbatoi sotterranei; trattamento di milioni di metri cubi di suolo e oltre 1 miliardo di galloni di acque sotterranee, smaltimento di tonnellate di combustibile nucleare e di materiali come uranio altamente arricchito e plutonio.

Il processo, oltre che complesso e in alcuni casi pericoloso, richiederà ancora molti anni per essere terminato e non esclude un aumento dei costi previsti.



[1] Previsto dal programma congiunto di condivisione nucleare dell’Alleanza Atlantica

[2] Il Dipartimento dell'Energia gestisce le infrastrutture nucleari degli Stati Uniti

mercoledì 31 gennaio 2024

Antonio Trogu. Contrapposizione USA ed URSS nella corsa al Nucleare

 

Contrapposizione USA e URSS nella corsa al nucleare

Tra il 1946 e il 1958 gli Stati Uniti provocarono decine di esplosioni nucleari nell'atollo di Bikini.  La guerra fredda era ormai inequivocabilmente cominciata e i sovietici non tardarono a compensare il gap che li separava dagli americani. Nel 1949 l’URSS sperimentò la sua prima bomba atomica nel poligono siberiano nucleare di Semipalatinsk, nei pressi della città chiusa di Kurchatov.

 Inizia a questo punto una corsa al rilancio, sul piano tecnologico, che andrà avanti, ufficialmente, fino alla caduta del muro di Berlino, ma che in realtà continua tutt’ora. Nell'immediato dopoguerra l'arma atomica fu acquisita da tutte le principali potenze mondiali (Regno Unito - 1952, Francia - 1960, Cina - 1964), inoltre le armi nucleari divennero sempre più complesse dando origine ad una varietà di ordigni.

Ma la vera “rivoluzione” si sarebbe avuta coniugando il potenziale distruttivo della bomba all’idrogeno (bomba H, o “termonucleare”) all’invulnerabilità di un missile balistico, il quale avrebbe aggirato qualunque difesa contro-aerea colpendo inevitabilmente il bersaglio, con danni pressoché incalcolabili, determinando quindi una distinzione “qualitativa” tra armi nucleari e armi convenzionali.

Ma una prima avvisaglia sui potenziali pericoli circa l'impiego di armi nucleari c'era già stata durante la guerra di Corea, quando il generale MacArthur aveva cercato inutilmente di far accettare la sua proposta di utilizzare l'atomica sulla Cina. Intanto nuove armi nucleari, come la temuta bomba all'idrogeno, erano diventate realtà; l'Unione Sovietica nell’agosto del 1953, fece esplodere per prima nell’atmosfera due bombe all’idrogeno,di potenza limitata a 400 kilotoni. Gli Stati Uniti fra il febbraio ed il maggio 1954 effettuarono sei esplosioni sperimentali di bombe all’idrogeno già provate in laboratorio nel 1952, la prima di queste aveva una potenza di 15 megatoni.[1]

I successivi avvenimenti geopolitici, culminati con l'episodio della Baia dei Porci (1961), in cui un gruppo di esuli cubani finanziati dalla CIA tentò di invadere l'isola di Cuba fecero precipitare i rapporti tra le superpotenze USA e URSS, tanto che il presidente John Fitzgerald Kennedy, in un discorso alla nazione americana del 6 ottobre 1961, raccomandò vivamente alla popolazione di procedere celermente alla costruzione di rifugi antiatomici, non potendo lo Stato farsi carico della salvezza e della protezione di ogni singolo cittadino. Egli stesso ebbe il proprio bunker personale, localizzato a Peanut Island, nella contea di Palm Beach in Florida. Sempre nello stesso anno l'URSS, peraltro, aveva fatto esplodere una bomba all'idrogeno con un potenziale superiore di quasi cinquemila volte all'atomica sganciata su Hiroshima.

2.2. Armi nucleari tattiche e guerra nucleare limitata

La mancanza di volontà di utilizzare armi nucleari strategiche (ovvero con effetti distruttivi pressoché incalcolabili) in caso di attacco sovietico contro gli alleati europei, combinata alla necessità di rassicurare comunque questi ultimi sulla disponibilità degli americani a far ricorso al proprio arsenale nucleare, qualora il loro territorio fosse stato attaccato, spinse gli Stati Uniti ad elaborare armi e strategie per una guerra nucleare limitata. È in quest’ottica che vennero sviluppate le armi nucleari tattiche (o “da teatro”, o “da campo di battaglia”); armi a corto raggio dal potenziale distruttivo più contenuto rispetto a quelle strategiche. La seconda metà degli anni ’50 vide l’ascesa e subito dopo il declino (almeno sul piano concettuale) di questo orientamento: il valore eminentemente difensivo attribuito inizialmente a queste armi, che sarebbero state utilizzate contro i contingenti nemici prossimi ad invadere i Paesi alleati, venne successivamente messo in discussione dalla considerazione che proprio il nemico avrebbe potuto utilizzarle invece in maniera offensiva per aprire la strada alle sue truppe; inoltre l’argomento secondo il quale il ridotto potenziale distruttivo di queste armi le avrebbe rese idonee ad essere utilizzate senza eccessivi danni per i civili apparve subito discutibile. Il potenziale distruttivo e soprattutto gli effetti ritardati erano troppo devastanti perché potessero essere utilizzate come armi convenzionali “un po’ più potenti”, in particolare nelle aree densamente popolate dell’Europa occidentale coinvolte da una eventuale invasione sovietica. La distinzione tra armi nucleari strategiche e tattiche, se pure interessante sul piano teorico, si rivelava di fatto irrealizzabile sul piano pratico. Le armi tattiche tuttavia continuarono ad essere protagoniste del dibattito nucleare per i decenni successivi sostanzialmente per due motivi: 1) anche i sovietici avevano sviluppato un loro programma di armi nucleari tattiche, quindi, non fosse altro che per ragioni di equilibrio, era opportuno mantenerle; 2) rappresentavano comunque la garanzia, per gli alleati europei, dell’intenzione degli Stati Uniti a far ricorso al proprio arsenale nucleare per difenderli.

Il problema che a questo punto si presentò  agli strateghi nucleari per tutti gli anni ’50, fu il seguente: se un attacco con armi nucleari fosse effettivamente accettabile qualora in grado di distruggere le capacità di rappresaglia nucleare del nemico; cosa succede se ciò non avviene e ci si espone alla rappresaglia potenzialmente devastante di quest'ultimo? Ecco che l’ipotesi dell’attacco preventivo, volto a distruggere a terra le forze di rappresaglia nemiche, non appare più attuabile.  La rincorsa, da parte di entrambe le super-potenze, al raggiungimento di una supremazia nelle armi di “primo colpo”, accompagnata dalla paura reciproca che “l’altra” potesse raggiungerla per prima, rendevano pericolosamente aleatorio il controllo effettivo di un confronto nucleare a distanza. In caso di squilibrio a vantaggio di una delle due parti, il rischio di utilizzo del proprio arsenale nucleare di “primo colpo” sarebbe diventato concreto. La super-potenza che avesse raggiunto la supremazia avrebbe potuto sfruttare il vantaggio, quella rimasta indietro avrebbe cercato di “bruciare sul tempo” il nemico con un attacco preventivo, impedendogli così di avvalersi del vantaggio raggiunto. Che questa logica, molto cinica, potesse condurre i due contendenti, “loro malgrado”, ad uno scontro nucleare, fece emergere prepotentemente l’importanza del concetto di stabilità e di stallo nucleare, in virtù del quale entrambe le potenze dovevano possedere armi di rappresaglia invulnerabili. In sostanza, il possesso di armi di rappresaglia invulnerabili costituiva paradossalmente la garanzia di sicurezza e, pertanto, “tranquillizzare” il nemico circa l’invulnerabilità del suo arsenale di rappresaglia nucleare era importante tanto quanto assicurarsi l’invulnerabilità del proprio arsenale (un nemico “tranquillo” è un nemico meno pericoloso).

 



[1] Ennio Di Rolfo Storia delle relazioni internazionali: II. Gli anni della guerra fredda 1946-1990 Edizioni Laterza

 

sabato 20 gennaio 2024

Un Treno chiamato "Maya".

Materiali per Tesi


In Messico un progetto per lo sviluppo della industria estrattiva e come conseguenza anche possibilità di sviluppo turistico

Progetto controverso del Presidente Obrador che non si può ripresentare alle presidenziali del giugno 2024 per limite dei due mandati. 

 Fonte Luis Reygada, Un treno chiamato Maya, in Le monde diplomatique, n 1  Anno XXXI, gennaio 2024, 

 CESVAM  EMEROTECA 

mercoledì 10 gennaio 2024

Rivista QUADERNI, Anno LXXXIV,. Supplemento XXX,, 2023, n.3, Luglio - Settembre 2023, 29° della Rivista


La rivista può essere chiesta a segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org


 

domenica 31 dicembre 2023

mercoledì 20 dicembre 2023

domenica 10 dicembre 2023

Tesi di Laurea Bibliografia Fonti


Può essere utile consultare il Fondo Coltrinari (1200 Volumi orientati sui master attivati)presso la Biblioteca UNICUSANO presso la Biblioteca della UNICUSANO. IT

La biblioteca online è fruibile gratuitamente dall’Ateneo collegandosi al Wi-Fi interno.Qualora si intenda collegarsi dall’esterno è necessario inviare una mail all’indirizzo: biblioteca@unicusano.it specificando:

  1. Cognome
  2. Nome
  3. Facoltà  (MASTER politica militare comparata) ( oppure Storia militare contemporanea) ( oppure Terrorismo ed antiterrorismo internazionale)
  4. Username accesso portale Sophia
  5. Matricola
Ulteriori indicazioni in merito: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

giovedì 30 novembre 2023

Istituto del Nastro Azzurro. La Medaglia del Centenario 1923 - 2023


La Medaglia presenta nel dritto una composizione che vuole immolare quei caratteri e simboli celebrativi e risorgimentali sottolineando il senso del Valore Militare. In esso si racconta il momento epico per un militare, La Medaglia ricevuta per il valore militare dimostrato, che viene compiuto con l’intervento della Dea Roma che gli porge la Medaglia stessa. Il  militare premiato rappresenta simbolicamente l’Ardito, facendo riferimento ad Ettore Viola, uno dei fondatori dell’Istituto del Nastro Azzurro. Questa scena scultorea viene racchiusa in una cornice simbolica i cui particolari inquadrano il luogo della scena della città di Roma, con i suoi monumenti: Vittoriano, Campidoglio, Colonna Traiana. In alto lo stemma araldico dell’Istituto del Nastro Azzurro ripetuti nella parte inferiore ove troviamo in esergo la scritta “Centenario dell’Istituto del Nastro Azzurro” Il Dritto termina con la scritta al centro in caratteri romani “Roma 1923 -2023”

 Il rovescio sinteticamente rappresenta l’immagine della Medaglia al Valore Militare, oggi in uso.

Realizzata in Bronzo dallo scultore-incisore Michele-Monaco ha un diametro di 8 centimetri, realizzata in 300 copie, in cofanetto. Può essere chiesta a: segreteriagenerale@istitutonastroazzurro.org   Cellulare 351 796 8406



 

lunedì 20 novembre 2023

Terrorismo ed Antiterrorismo. Fonti

 

BIBLIOGRAFIA

·      Atlante geografico metodico De Agostini, Libreria Geografica – Geo4Map, Novara, 2022

·      Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, Decima edizione, Associazione 46° Parallelo, Grafiche Garattoni, Rimini, 2021

·      G. CHALIAND, A. BLIN, a cura di, Storia del terrorismo, Dall’antichità ad Al Qaeda, titolo originale Histoire du terrorisme, De l’Antiquitè à Al Quaida, traduzione di Daniele Rocca, UTET libreria, Albairate (MI), 2007

·      R. RAZZANTE, Comprendere il terrorismo, Spunti interpretativi di analisi e metodologie di contrasto al fenomeno, Pacini Editore, Pisa, 2019

·      G. SPADAFORA, Antiterrorismo, Dalla storia alla figura del Security Manager, Dario Flaccovio Editore, Palermo, 2017

·      A. ORSINI, Isis, I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli, Rizzoli, Milano, 2017

·      A. ORSINI, L’Isis non è morto, ha solo cambiato pelle, Rizzoli, Milano, 2018

·      L. IPPOLITO, a cura di, Che cos’è l’ISIS, Il Califfo, i suoi eserciti, la sua ideologia, perché non possiamo restare indifferenti, Corriere della Sera, RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Media, Milano, 2015

·      L. VIDINO, F. MARONE, E. ENTENMANN, Jihadista della porta accanto, Radicalizzazione e attacchi jihadisti in Occidente, titolo originale Fear Thy Neighbor. Radicalization and Jihadist Attacks in the West, ISPI, 2017, traduzione di Silvia Carenzi, Ledizioni LediPublishing, Milano, 2017

·      A. BAUSANI, L’Islam, Una religione, un’etica, una prassi politica, Garzanti Editore, Milano, 2011

·      D. DELL’ORCO, Non chiamateli Kamikaze, Dai Cavalieri del Vento Divino ai tagliagole dell’Isis, Giubilei Regnani Editore, Roma – Cesena, 2017

 

SITOGRAFIA

·      P. ORIZIO, Terrorismo all’arma bianca, AnalisiDifesa, Magazine On-Line, 2017, consultabile al link https://www.analisidifesa.it/2017/06/terrorismo-allarma-bianca/

·      G. LA ROCCA, A. MARRONE, Spazio: nuove strategie per la difesa italiana in Europa, Istituto Affari Internazionali, Rivista On-Line, 2022, consultabile al link https://www.affarinternazionali.it/spazio-difesa-italia-europa/

·      IS, Non smetteremo mai di combattervi, al lavoro o nelle vostre case, video consultabile al link https://www.youtube.com/watch?v=egywDlwkcEY

·      D. SHADNIA, A. NEWHOUSE, M. KRINER, A. BRADLEY, Case Study in Neo-Fascist Accelerationist Coalition Building Online, in italiano Caso di studio nella costruzione online di una coalizione accelerazionista neofascista, Tech Against Terrorism, 2022, consultabile al link https://www.techagainstterrorism.org/wp-content/uploads/2022/06/CTEC__TAT-Accelerationism-Report-.pdf

·      A. ORSINI, Gli attentati dell’Isis in Europa occidentale. Un’interpretazione sociologica, Roma Tre-Press Pubblicazioni On-line, Università degli Studi Roma Tre, anno VIII, n. 3, 2018, consultabile al link https://romatrepress.uniroma3.it/wp-content/uploads/2020/01/Gli-attentati-dell%E2%80%99Isis-in-Europa-occidentale.-Un%E2%80%99interpretazione-sociologic.pdf

·      F. CASCINI, A. CALANDRO, N. GIORDANO, G. LA SCALA, S. PARISI, M. QUATTROMANI, G. SIMONE, P. SPAMPANATO, D. SCHIATTONE, La radicalizzazione del terrorismo islamico, elementi per uno studio del fenomeno di proselitismo in carcere, Ministero della Giustizia, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Istituto Superiore di Studi Penitenziari, Quaderni ISSP n. 9, 2012, consultabile al link https://www.giustizia.it/cmsresources/cms/documents/radicalizzazione__del__terrorismo_islamico.pdf

·      Report Contrasto al terrorismo internazionale, con particolare riferimento al fenomeno dei foreign fighters, Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale, rivista trimestrale, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Vol. LXXIV n. 4, 2019, consultabile al link https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/04/sioi_reportterrorismo.pdf

·      R. ALCARO, La lotta al terrorismo dopo l’11 settembre, Principali iniziative degli USA e dell’UE, Prospettive per la cooperazione transatlantica, servizio affari internazionali del Senato della Repubblica Italiana, XIV legislatura, 2005, estratto tramite l’Istituto Affari Italiani, consultabile al link https://www.iai.it/sites/default/files/pi_a_c_014.pdf

·      L. VIDINO, F. MARONE, The Jihadist Threat in Italy, in italiano La minaccia Jihadista in Italia, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, pubblicazione Analysis n. 318, 2017,  consultabile al link https://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/analisi318_vidino-marone.pdf

·      L. VIDINO, Il Jihadismo autoctono in Italia, nascita, sviluppo e dinamiche di radicalizzazione, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, Milano, 2014, pubblicazione consultabile al link 

https://www.ispionline.it/sites/default/files/pubblicazioni/il_jihadismo_autoctono_in_italia.pdf

·      UN - Security Council – Counter – Terrorism Commitee (CTC), consultabile al link https://www.un.org/securitycouncil/ctc/content/about-us-0

·      https://osservatorioglobalizzazione.it/osservatorio/le-nuove-forme-di-conflitto-nellera-globale/